PAPA DAMASO: E POI LO DICHIARARONO SANTO

Sicuramente aveva un carattere forte e pugnace; sicuramente fu un convinto nemico dell’Arianesimo; sicuramente a lui si deve il “CREDO” dei Cattolici, ma fu Cristiano fino in fondo?
Alla morte di papa Felice II, nel 366, i Cristiani di Roma e dintorni formarono due gruppi: uno elesse papa un fedele di origine popolare, Ursino; l’altro elesse Damaso.
Entrambi i gruppi discendevano dalla lotta tra papa Felice II e il suo Antipapa Liberio: l’uno tradizionalista, l’altro un po’ seguace delle teorie di Ario.
I Damasiani avevano l’appoggio dell’imperatore romano Graziano, gli altri erano di estrazione più popolare, e si andarono ad occupare la basilica di san Giovanni in Laterano, ad un passo dalla chiesa della loro comunità che era santa Maria Maggiore, antica e ben conservata tutt’oggi.
Damaso non gradì l’occupazione della basilica da parte di Ursino: la circondò con i suoi e la espugnò provocando la morte violenta di 137 “cristiani” di ambo le parti.
Poi si adoperò per mandare in esilio Ursino e lo fece spedire dall’imperatore in Gallia.
A scanso di eresie che, a quel tempo, si sviluppavano come i funghi, impose quello che sono in molti a conoscere come il “Credo ” cattolico avendo a sua disposizione la grande fede e la grande eloquenza di san Gerolamo.
Portò fuori dalle catacombe i Cristiani e si dette da fare per moltiplicare i luoghi di culto in superficie, non solo a Roma.
Quando seppe che Ursino si era fermato a Milano pregò il vescovo, che allora era sant’Ambrogio, di cacciarlo addirittura dall’Italia.
Fece trasportare le spoglie di un santo militare, san Cesario, in un’apposita nuova chiesa al colle Palatino dove era la residenza dell’imperatore romano e, approfittando anche che il Cristianesimo era diventato la religione di Stato, con la scusa di fare onorare “san Cesario” provvide a sostituire il larario imperiale (la tradizione tutta romana di celebrare la memoria e la santità dei parenti) con questa chiesa e a cancellare l’abitudine di onorare il “divino Cesare imperatore”, con la nuova consuetudine di celebrare il santo Cesario.
Fu implacabile, sempre con Ursino che, nel 381, fece anche dichiarare antipapa.
Il povero Ursino, però, in questo modo, è entrato anche lui nella Storia: è il quarto Antipapa.
Fu un vero Cristiano papa Damaso?
Molti suoi contemporanei dicono di no, ma, che volete, anche ai giorni nostri succede che un personaggio qualunque, per di più con una faccia truce, venga eletto addirittura vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura a calpestare la Costituzione senza essere dimissionato dalla Magistratura.

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