12/10/2026
Il Confronto Home » Attualità » News » Arte contemporanea ed edicole votive per riqualificare il centro storico: l’idea di Felice Riccardi, sostenuta da Enrico Ditto

Arte contemporanea ed edicole votive per riqualificare il centro storico: l’idea di Felice Riccardi, sostenuta da Enrico Ditto

Enrico Ditto

Enrico Ditto

Condividi l'articolo

In via Domenico Cirillo nasce un modello di rigenerazione urbana che unisce memoria popolare e arte contemporanea. Tra le prime iniziative, opere dedicate a Giancarlo Siani e il recupero delle edicole votive del quartiere. Il progetto è sostenuto da Enrico Ditto

NAPOLI – Restituire alle strade del centro storico il loro ruolo di luogo di incontro, memoria e partecipazione. È questo l’obiettivo del progetto di riqualificazione urbana ideato da Felice Riccardi, promotore culturale e residente di via Domenico Cirillo, e sostenuto dall’imprenditore dell’ospitalità Enrico Ditto.
L’iniziativa prende forma nel cuore del centro antico di Napoli e punta a valorizzare due elementi profondamente legati all’identità cittadina: l’arte contemporanea e le edicole votive.
L’idea nasce da una riflessione personale di Riccardi maturata dopo un periodo particolarmente delicato dal punto di vista della salute. Da quell’esperienza è emersa la volontà di riportare vitalità e attenzione alla strada in cui vive, partendo da ciò che già rappresenta la memoria collettiva del quartiere: muri, nicchie, immagini sacre e luoghi riconosciuti dai residenti come parte della propria storia.

Arte contemporanea e memoria civile

Il progetto si sviluppa lungo due direttrici complementari. Da un lato prevede l’installazione di opere di arte contemporanea negli spazi urbani, concepite per dialogare con il patrimonio architettonico e culturale della zona. Tra i primi riferimenti individuati c’è la figura di Giancarlo Siani, il giornalista del Mattino assassinato dalla camorra nel 1985 e diventato simbolo di impegno civile e libertà di informazione.
Dall’altro lato, il piano punta al recupero delle edicole votive presenti lungo via Domenico Cirillo e nelle strade limitrofe attraverso attività di manutenzione, pulizia e illuminazione, con l’obiettivo di restituire questi luoghi alla fruizione quotidiana della comunità.

Le edicole votive come presidi di comunità

Nel tessuto urbano napoletano le edicole votive hanno sempre rappresentato molto più che semplici spazi religiosi. Storicamente hanno svolto la funzione di punti di riferimento per i residenti, contribuendo a costruire relazioni di vicinato e forme spontanee di cura collettiva.
Il progetto promosso da Riccardi intende rafforzare proprio questo aspetto, coinvolgendo direttamente i cittadini nella gestione e nella valorizzazione degli spazi comuni. La partecipazione dei residenti non è considerata un elemento accessorio, ma una componente essenziale dell’intervento.

Il sostegno di Enrico Ditto

A sostenere concretamente l’iniziativa è Enrico Ditto, imprenditore da anni impegnato nel dibattito pubblico sui temi dello sviluppo urbano, della mobilità, della gestione dei servizi e della qualità dell’accoglienza turistica a Napoli.
Secondo Ditto, la cura degli spazi urbani genera benefici non solo per chi vive quotidianamente il quartiere, ma anche per i visitatori che attraversano la città. Il suo contributo consente di garantire continuità al progetto e la manutenzione nel tempo delle opere artistiche e delle edicole votive.

Un modello replicabile per il centro storico

L’iniziativa si inserisce all’interno della più ampia riflessione sul futuro del centro storico di Napoli, chiamato oggi a confrontarsi con la crescita dei flussi turistici, la tutela dell’identità dei quartieri e il mantenimento dei servizi per i residenti.
Il modello proposto in via Domenico Cirillo vuole offrire una risposta concreta: valorizzare ciò che esiste già, affidarne la cura alla comunità locale e integrare nuovi interventi artistici capaci di raccontare la memoria civile della città.
Il progetto rimane aperto all’inserimento di nuove opere e di ulteriori figure simboliche della storia napoletana, con l’ambizione di diventare un esempio replicabile anche in altre strade del centro storico e della provincia.

Notizie sull'Autore


Condividi l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *