Intelligenza artificiale e beni culturali: a Napoli gli Stati Generali del Patrimonio Culturale
Albergo dei Poveri di Napoli
L’8 e 9 ottobre, al Real Albergo dei Poveri di Napoli, oltre 90 esperti provenienti da università, centri di ricerca e imprese si confronteranno sulle nuove frontiere della valorizzazione del patrimonio culturale tra intelligenza artificiale, sostenibilità e innovazione tecnologica.
NAPOLI. Come può l’intelligenza artificiale contribuire alla tutela del patrimonio culturale? Quale ruolo possono avere le nuove tecnologie nella conservazione, nella fruizione e nella valorizzazione di monumenti, archivi, opere d’arte e patrimoni immateriali? Sono queste le domande al centro degli “Stati Generali del Patrimonio Culturale“, l’iniziativa promossa dalla Fondazione TICHE che si svolgerà l‘8 e il 9 ottobre negli spazi del Real Albergo dei Poveri di Napoli.
L’evento rappresenta uno dei più importanti momenti di confronto nazionale dedicati all’innovazione applicata ai beni culturali e vedrà la partecipazione di oltre novanta relatori provenienti da università, centri di ricerca, istituzioni e imprese specializzate nello sviluppo tecnologico.
Una rete nazionale per innovare la cultura
La Fondazione TICHE, acronimo di Technological Innovation in Cultural Heritage, nasce con l’obiettivo di creare un ponte stabile tra mondo accademico, ricerca scientifica e sistema produttivo.
Guidata dall’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, la Fondazione ha costruito in dieci anni una vasta rete composta da oltre quarantacinque soggetti pubblici e privati, coinvolgendo più di trenta università italiane, tre distretti tecnologici regionali, importanti centri di ricerca nazionali e aziende leader nel settore dell’innovazione.
Una collaborazione che punta a trasformare il patrimonio culturale in un laboratorio permanente di sperimentazione tecnologica, mettendo a disposizione nuove competenze per la conservazione e la promozione dei beni culturali.
Il Real Albergo dei Poveri simbolo della rigenerazione culturale
La scelta della sede non è casuale. Gli incontri si svolgeranno infatti nel Real Albergo dei Poveri, uno dei monumenti più rappresentativi della storia napoletana e dell’architettura europea.
L’edificio è oggi al centro di un vasto processo di recupero e valorizzazione sostenuto dai finanziamenti del PNRR e rappresenta uno dei principali esempi di rigenerazione culturale e urbana della città.
Un luogo che diventa simbolo di come il patrimonio storico possa dialogare con le tecnologie più avanzate per immaginare nuovi modelli di sviluppo.
L’intelligenza artificiale al servizio del patrimonio

L’apertura dei lavori è prevista per giovedì 8 ottobre alle 14.30 con i saluti istituzionali della vicesindaca di Napoli Laura Lieto e del presidente della Fondazione TICHE, Lucio d’Alessandro, rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa.
“La città di Napoli è già oggi uno straordinario laboratorio di innovazione applicata alla valorizzazione del patrimonio culturale”, sottolinea d’Alessandro, evidenziando il ruolo della Fondazione nel mettere in rete atenei, centri di ricerca e imprese.
Per il presidente di TICHE, la sfida dell’intelligenza artificiale rappresenta una nuova opportunità per coniugare tutela del patrimonio, crescita economica e sviluppo occupazionale, con l’obiettivo di costruire modelli sostenibili capaci di generare valore per l’intero Paese.
Dai modelli immersivi alla realtà estesa
Tra gli appuntamenti più attesi figurano gli approfondimenti dedicati alle nuove forme di mediazione culturale abilitate dalle tecnologie digitali.
Valentina Malfa di Balich Wonder Studio presenterà alcune delle più recenti applicazioni della tecnologia dello spettacolo come strumento di valorizzazione culturale, illustrando le esperienze sviluppate all’Arena di Verona.
La seconda giornata sarà invece dedicata alle nuove modalità di interazione con l’arte e la storia attraverso intelligenza artificiale e realtà estesa. Arianna Traviglia dell’Istituto Italiano di Tecnologia illustrerà modelli di innovazione nei quali la componente umana resta centrale, mentre Pierpaolo Forte dell’Università del Sannio affronterà il delicato equilibrio tra nuove tecnologie e responsabilità nella tutela del patrimonio.
Una sfida che riguarda il futuro del Paese
L’intelligenza artificiale applicata alla cultura non rappresenta soltanto una frontiera tecnologica. È una questione che investe la capacità dell’Italia di valorizzare uno dei patrimoni culturali più importanti al mondo.
La sfida è utilizzare strumenti innovativi per rendere la cultura più accessibile, migliorare la conservazione dei beni e creare nuove opportunità economiche e occupazionali, senza perdere di vista il ruolo centrale delle persone e delle competenze umanistiche.
È proprio attorno a questo equilibrio tra innovazione, sostenibilità e tutela che Napoli ospiterà un confronto destinato a contribuire al dibattito nazionale sul futuro del patrimonio culturale italiano.
