12/10/2026
Il Confronto Home » Attualità » Cuba, la Commissione Esteri approva all’unanimità la risoluzione Pd

Cuba, la Commissione Esteri approva all’unanimità la risoluzione Pd

Cuba, la Commissione Esteri approva all'unanimità la risoluzione Pd
Condividi l'articolo

Dal campo alle istituzioni: la missione a L’Avana ha dato nuovo slancio a un testo fermo in Commissione da febbraio

di Bruno Marfé

Dalle corsie d’ospedale e dalle aule senza luce dell’Avana fino ai banchi di Montecitorio. Il 7 ottobre la Commissione Affari Esteri della Camera ha approvato all’unanimità la risoluzione del Partito Democratico su Cuba, a prima firma del responsabile Esteri Peppe Provenzano, adottata anche da Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra. Un voto unanime, arrivato al termine di un lungo negoziato e di diverse riformulazioni del testo, che ha richiesto un lavoro paziente di mediazione tra le forze politiche.
A darmi la notizia è stata Laura Boldrini, che ha parlato di un “importante e insperato risultato”. Per la deputata, il voto colloca l’Italia al fianco della popolazione cubana, colpita da una gravissima crisi umanitaria dovuta, ha spiegato, a oltre sessant’anni di sanzioni e all’ultimo blocco del carburante imposto da Trump.

Il testo e la missione sul campo

La risoluzione era all’esame della Commissione Esteri da febbraio, ben prima della missione a Cuba. Come mi ha precisato lei stessa, però, i lavori hanno ricevuto nuovo slancio proprio dopo quel viaggio, promosso da Arci, Anpi, Cgil, Nexus, Associazione di amicizia Italia-Cuba, Aoi e Rete Pace&Disarmo. Secondo quanto riferito da Laura, una delegazione di parlamentari di Pd e M5S, tra cui, oltre a lei stessa, Ouidad Bakkali, Sara Ferrari, Rachele Scarpa, Sandro Ruotolo e Marco Tarquinio, ha portato sull’isola 500 chili di medicinali e materiale scolastico nell’ambito del progetto “Energia per la vita”.
Scuole senza luce, ospedali in affanno, blackout di oltre venti ore al giorno: le condizioni riscontrate sull’isola, non dati astratti ma realtà verificata di persona, hanno dato nuova forza a un lavoro già avviato.

Cosa chiede al Governo

La risoluzione impegna l’Esecutivo a muoversi su più fronti. Anzitutto sul piano degli aiuti: si chiedono interventi umanitari rapidi, in coordinamento con l’Unione europea e le organizzazioni internazionali, con priorità a carburante per uso sanitario, medicinali e attrezzature mediche. A questo si lega l’attenzione alle fasce più fragili, perché il testo chiede di garantire un supporto continuo, attraverso canali logistici alternativi, a donne incinte a rischio, neonati, minori e malati cronici, le persone più esposte agli effetti della crisi.
C’è poi la dimensione diplomatica: il Governo è sollecitato a favorire un confronto tra gli Stati membri per rafforzare la cooperazione Ue-Cuba e incoraggiare riforme nel rispetto dei diritti umani. Infine, l’atto prevede che l’Esecutivo tenga regolarmente informate le Camere sulle iniziative umanitarie intraprese, perché l’impegno non resti sulla carta.
Per chi ha promosso l’atto, l’unanimità è il dato politico più rilevante: dimostra che l’ascolto sul campo può dare nuovo impulso a un’azione concreta e condivisa, e che la solidarietà nata dalla società civile può trovare ascolto nelle istituzioni.

Notizie sull'Autore


Condividi l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *