30/04/2026
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Aggressione in casa a Casoria: famiglia sequestrata e legata nella notte da una banda

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Sei rapinatori fanno irruzione in casa e aggrediscono una famiglia: secondo le vittime, erano cinque albanesi e un napoletano

di Silvio Di Mare

Casoria (NA) – Nella notte tra il 18 e il 19 marzo 2026, in via Pimentel Fonseca, a Casoria, una banda composta da sei rapinatori si è introdotta in un appartamento intorno alle due e mezza, aggredendo e derubando le vittime.

I malviventi si sono introdotti nell’abitazione della famiglia Di Mauro, sorprendendo i residenti nel sonno. Le vittime sono state svegliate, immobilizzate, aggredite e legate con lenzuola.
Il padre di famiglia, Giovanni Di Mauro, è stato colpito ripetutamente e minacciato di morte affinché rivelasse dove nascondeva il denaro, mentre la moglie e il figlio venivano tenuti immobilizzati. Anche la donna, di 59 anni, è stata aggredita fisicamente.
Il figlio, Giuseppe, di 28 anni, ha dichiarato: «Ci hanno chiesto più volte dei cinquecentomila euro e, a ogni risposta negativa, ci picchiavano, soprattutto mio padre», aggiungendo di aver sentito i membri della banda parlare tra loro del fatto di aver probabilmente sbagliato appartamento.
Secondo quanto riferito dalle vittime, i rapinatori erano alla ricerca di una cassaforte contenente 500 mila euro, ma la famiglia ha dichiarato di non aver mai posseduto una somma del genere.
La banda è riuscita a fuggire subito dopo il colpo, portando via denaro contante e gioielli appartenenti alla donna.
A dare l’allarme è stata la stessa donna, che è riuscita a liberarsi e a fuggire dalla porta secondaria. I Carabinieri sono intervenuti pochi minuti dopo aver ricevuto la chiamata.

Prognosi e condizioni delle vittime

Il padre di famiglia, Giovanni Di Mauro, ha riportato una frattura all’ala iliaca destra, con una prognosi di circa 25 giorni.
La moglie, di 59 anni, e il figlio di 28 anni hanno invece riportato traumi cranici e contusioni multiple, con prognosi di 5-6 giorni. Per la donna si è reso necessario anche l’intervento dei sanitari a causa di un malore dovuto allo shock.

La banda

Secondo quanto dichiarato dalla famiglia, il gruppo sarebbe composto da cinque uomini di origine albanese e un napoletano. 
I rapinatori erano vestiti di nero, con passamontagna e guanti.
Al momento la banda è ancora a piede libero e le indagini sono in corso. Gli investigatori stanno analizzando i sistemi di videosorveglianza della zona nel tentativo di risalire ai responsabili.

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