29/04/2026
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Rapina a mano armata in banca a Napoli, al Vomero: l’allarme potrebbe essere partito da una videochiamata

Rapina in banca al Vomero, Napoli
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Ostaggi sequestrati, poi la liberazione. Spunta l’ipotesi dell’allarme scattato da remoto

di Silvio Di Mare

Napoli – Una possibile svolta nelle prime fasi della rapina avvenuta il 16 aprile, nella filiale Credit Agricole di piazza Medaglie d’Oro, al Vomero, potrebbe essere arrivata da un dettaglio inatteso: una videochiamata. Secondo alcune indiscrezioni alcuni dipendenti stavano seguendo corsi online in collegamento da remoto quando i rapinatori sono entrati nella banca. Le persone collegate avrebbero sentito i rumori dell’assalto, intuendo che fosse in corso una rapina, e avrebbero quindi dato l’allarme. Un elemento che, se confermato, potrebbe aver sorpreso i rapinatori, alterando la tempistica del loro piano.

Intanto, la ricostruzione dei fatti è ancora in corso. Secondo le prime informazioni, almeno tre uomini, forse fino a cinque, armati e con il volto coperto, hanno fatto irruzione nella filiale intorno alla tarda mattinata, prendendo in ostaggio circa venticinque persone tra dipendenti e clienti e barricandosi all’interno.

I rapinatori avrebbero minacciato i presenti e tentato di forzare le cassette di sicurezza. Alle 12.40 sono intervenuti i carabinieri, che hanno isolato l’area e avviato le operazioni di messa in sicurezza. Con il passare dei minuti, la situazione è diventata sempre più delicata, rendendo necessario l’intervento delle unità speciali GIS.

La svolta è arrivata intorno alle 13.30: i vigili del fuoco hanno sfondato una vetrata della filiale, consentendo la liberazione degli ostaggi. Sei persone, tra dipendenti e clienti, sono state assistite dai sanitari per lievi stati di shock, ma nessuna ha riportato ferite. Subito dopo, i rapinatori si sarebbero dati alla fuga.

Non si esclude che possano aver tentato di utilizzare i cunicoli fognari della zona come via di fuga. Sul posto sono arrivati anche il prefetto di Napoli e il procuratore Nicola Gratteri, che hanno seguito da vicino tutte le fasi dell’operazione.

Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica e individuare i responsabili.

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