IV Congresso dei Giovani Democratici della Campania: partecipazione, unità e nuova azione politica
Il 1° e 2 maggio a Caserta la giovanile del Partito Democratico apre una nuova fase organizzativa, richiamandosi ai valori dell’impegno civile e alla necessità di una politica più vicina alle sfide delle nuove generazioni
Il richiamo di Gobetti: un’eredità ancora viva
“Bisogna che torni l’azione calda, appassionata che superi i dissidi, e ci concilia con noi stessi e con altri perché invece di costruire sillogismi crea un mondo nuovo tutti i giorni.”
Le parole pronunciate da Piero Gobetti, giovane italiano vittima della violenza fascista, erano un richiamo di speranza verso un mondo che sarebbe potuto cambiare, imparando dai propri errori, abbandonando quella violenza totalitaria che causò la sua morte e di molti altri giovani di una generazione bruciata dalla guerra e dall’odio.
Da cento anni dalla sua morte, il mondo non sembra aver imparato la lezione.
Una generazione che chiede ascolto
Viviamo in un mondo incerto, dove la politica è diventata un’arena di scontro che si aliena dalla realtà, escludendo dal dibattito i temi e le problematiche che i giovani della nostra generazione affrontano quotidianamente.
In un contesto segnato da profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali, i giovani hanno dimostrato di non essere disaffezionati alla politica, come spesso si pensa. Sono selettivi e decidono di agire in base a ciò che reputano importante. È fondamentale tracciare una nuova strada, non fatta solo di discorsi, ma di azione politica, partecipazione e unità.
Il Congresso: un nuovo inizio
“Su questi valori si svolgerà il IV Congresso dei Giovani Democratici della Campania, il 1° e 2 maggio all’Hotel Europa a Caserta. Sarà l’inizio di una nuova fase per la giovanile del Partito Democratico nella regione, che ha messo in luce, attraverso l’azione democratica, le fragilità e la scarsa competenza del governo di centrodestra negli ultimi anni.
Sarà anche l’inizio di un nuovo mondo: ogni giorno rappresenta l’inizio di un’avventura inaspettata che presto si manifesterà. Questo congresso segnerà la nascita di un’organizzazione giovanile territoriale, chiamata a rappresentare una generazione che, pur avendo voce, non trova orecchie pronte ad ascoltarla. Una generazione che ha affrontato crisi economiche, sociali, culturali e politiche e per colpa dei potenti del mondo rischia di essere condannata per colpe che non sono loro”. dicono gli organizzatori. “Lavoreremo per entrare in contatto con le realtà locali e con tutte quelle persone che vedono i Giovani Democratici lontani da loro, ampliando la nostra partecipazione politica e rendendola sempre più viva e animata, coinvolgendo nuovi giovani che riconosceranno in noi uno strumento per cambiare una politica stagnante”.
I temi al centro del Congresso
Le problematiche che i giovani di questa terra affrontano saranno al centro dei due giorni di Congresso e della nostra futura azione politica:
- giustizia sociale
- giustizia ambientale
- innovazione
- un sistema che garantisca un lavoro equo e rispettoso
Le sfide che ci aspettano sono molte, ma le affronteremo uniti come forza democratica progressista, capace non solo di mobilitare le masse, ma anche di ridare fiducia a chi oggi si sente abbandonato.
Unità per costruire un’alternativa
Questo potrà avvenire attraverso l’unità, che ci consentirà di costruire un futuro oggi troppo incerto, riunendo tutti coloro che vogliono costruire un’alternativa a un governo che sta portando il Paese verso il declino economico e sociale, con un programma per un’Italia più giusta, sostenibile e competitiva.
Mentre il mondo brucia, noi giovani non possiamo permetterci di perdere tempo a litigare tra noi, anziché prepararci per essere l’alternativa a Meloni. Creiamo spazi di confronto e di lavoro comuni!
