Comitati per il ritiro dell’Autonomia differenziata: difendere uguaglianza e unità della Repubblica
Dal presidio del 21 luglio a Roma e Milano l’appello dei Comitati NOAD per abrogare l’art. 116.3 e fermare le disuguaglianze territoriali
di Antonio Bianco
Il Comitato NOAD e gli altri Comitati riuniti in presidio il 21 luglio a Roma e Milano proseguono la lotta contro ogni forma di discriminazione messa in atto dal governo con l’approvazione delle pre-intese siglate con Piemonte, Veneto, Lombardia e Liguria. Il provvedimento legislativo rende irreversibile le disuguaglianze, legittima i divari socio-economiche e infrastrutturali tra le due aree del Paese, acuisce le precarie condizioni di vita di 19 milioni di meridionali. L’azione dei Comitati si rivolge all’opposizione che si candida a governare l’Italia dal 2027, in particolare ai parlamentari di AVS, M5S e PD, partecipanti al presidio, che assumono l’impegno politico di abrogare l’artico 116 comma 3 della Costituzione. I Comitati auspicano il dialogo fattivo e costruttivo tra le forze politiche, le associazioni, i cittadini a difesa dell’unità e della coesione territoriale della nazione, “plaudono alle dichiarazioni dei presidenti delle Regioni Puglia e Campania che hanno annunciato il ricorso alla Consulta” e rivolgono l’invito ad agire in giudizio alla regione Emilia Romagna ed a quelle governate dal PD e dal M5S. Proseguono e concludono che: “Alla prepotenza, all’aggressività, all’arbitrio si può rispondere con un’unica voce, convergente nei principi della Carta Costituzionale. Dei quali la maggioranza, in questa come in altre occasioni, sta facendo carta straccia”.
