Calcio Napoli, talento sprecato: quando il gioco complica ciò che gli attaccanti semplificano
Dopo la partita di ieri contro la Roma, il Napoli conferma limiti di gioco e scelte rischiose: con centravanti e ali così, servirebbe meno tiki‑taka e più concretezza
di Elio Notarbartolo
Una squadra che ha due centravanti di sfondamento “purosangue”, ali che sanno “volare”, come Alyson e Neres, come fa a tollerare quei giochetti estenuanti di portiere e difensori che hanno provocato già tanti gol contro il Napoli?
Il lancio aereo in avanti ha consentito agli azzurri e a Olyund di andare a segno più di una volta.
Quello spilungone, che assomiglia ad AllaH ma non possiede l’intuito degli dei, che giocherella a umiliare gli avversari quando gli va bene e a essere umiliato dagli avversari quando gli va male, sa quale è la differenza tra una squadra che vince e gli va bene perdere tempo, e una squadra che deve cambiare il risultato acquisito?
La scuola di De Bruyne e di Gilmour, “l’altro Scozzese”, continua ad essere ignorata dai ticchettatori del centro campo che potrebbero meglio usufruire del “nuovo Totonno di Napoli”
Il campionato ci dice che ormai lo scudetto è fuori portata, ma la squadra, nonostante tanti acciaccati, ha tutti i titoli per puntare anora al secondo posto.,
Buon Alyson,, buon Hoylund,, buon Nires, buon redivivo Totonno Juliano per la passione e l’amore dei Napoletani!
Più gol significa più soldini anche per la diffusa “economia dei vicoli” di Napoli: per i piccoli commercianti di bandiere, sciarpe e quant’altro, intorno al Maradona!
Un ultimo suggerimento, che non deriva dal rigore sbagliato ma dalle possibilità consentitagli dalla posizione da assumere sui corner ad un passo dall’area di rigore: fate aggiungere alle ottime capacità di interdizione, anche qualche capacità in più nel tiro in porta da lontano al centrocampista coordinatore.
Suvvia: una mezza seduta di allenamento a spratichirsi nei tiri da lontano.
