14/04/2026
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L’insostituibile leggerezza dell’informazione alternativa

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Piccole testate, radio indipendenti ed editori coraggiosi stanno riportando vitalità nel dibattito pubblico, sfidando l’omologazione dei media tradizionali

di Enne

La omologazione dell’informazione, delle TV, dei giornali e degli altri mezzi di informazione di massa, sta dando al “non sistema” dell’informazione alternativa, quello delle piccole testate on line, quello delle piccole case editrici, delle Radio private, ecc. una funzione che nemmeno i più attrezzati organi di controllo dei governi, dei potentati, dei partiti e della burocrazia ufficiale riescono a contenere.

Funziona come funzionavano le società segrete del 700 e dell’Ottocento, i foglietti e i giornalini del volontariato che diffondevano le informazioni politiche antigovernative capaci di propagarsi, persona dopo persona, fino a diventare opinione pubblica in grado di generare sommosse e rivoluzioni, quelle che hanno punteggiato la storia italiana negli ultimi tre secoli.

Sono rivoli di informazione che non sembrano avere la forza dirompente di un fiume in piena, ma che sono capaci di infiltrarsi nei meandri della società, proprio come l’acqua che sta trascinando a valle la rupe di Niscemi.

E’ quello che sta succedendo nell’opinione pubblica per la rimonta del NO al Referendum sulla pseudo-riforma che ha rosicchiato più di nove punti di svantaggio al SI imposto dagli organismi informativi del Governo partiti con 2 mesi di vantaggio e con il peso della loro massa granitica.

Lo spunto a tale considerazione ce lo ha dato una collana di piccoli libri che sta caratterizzando una società editrice, antica e napoletanissima, come la Giannini editore, radicata a Napoli, ma certamente non della dimensione industriale come la Feltrinelli e la Mondadori.

Eppure…

Eppure, la collana “I Sorsi” della Giannini editore sta avvicinando una buona fetta di lettori e di scrittori, con una formula editoriale di scelte di argomenti di varia umanità molto vicine alla vita quotidiana: la salute, la cucina tradizionale,, il modo di pensare, il modo di parlare, la guerra all’antifemminismo, i patrimoni nascosti nella città.

Sono libretti agili, un centinaio di pagine; un costo bassissimo, una dimensione e un peso da accompagnamento del lettore possibile nelle sale di attesa, nei tratti brevi dei treni, nelle corse in Metropolitana, nei piccoli intervalli durane la giornata.

Solo un esempio:

quanti sono, a Napoli, i conoscitori di quel piccolo gioiello di cultura, di archivistica, di ricerca e informazione che Napoli nasconde a piazza Matteotti?

Si tratta dell‘Emeroteca- Biblioteca Tucci, presente a Napoli dal 1907, costruita nella lungimiranza, nella passione e nell’amore di pochi giornalisti che oggi rappresenta un patrimonio giornalistico-documentale che è l’invidia di tutte le altre città italiane.

Sostiene la ricerca scientifica e, contemporaneamente, la curiosità di tanti cittadini che possono visitarla gratis ricavando fatti antichi e storie recenti dalle tante testate giornalistiche raccolte e ordinate nel tempo.

Si trova all’ultimo piano del Palazzo delle Poste a piazza Matteotti, al centro della città.

Se ne è occupato di farla conoscere ad una cerchia sempre più ampia di Napoletani il giornalista Lino Zaccaria, antica firma de “IL MATTINO” e autore di tante altre pubblicazioni.

Lino Zaccaria è uno degli ospiti della Collana “i Sorsi” di GIANNINI EDITORE, con il titolo “La memoria di carta” e che è una intervista a Stefano Mattei, storico e attuale presidente dell’Emeroteca Tucci che ci informa di questa ulteriore preziosità che rende ancora più preziosa la nostra millenaria, preziosissima, originalissima Napoli.

eNNE

Lino Zaccaria

“La Memoria di Carta”

Giannini Editore €6,00

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