Castel Volturno tra transizione commissariale e scontro politico: il punto sulla situazione cittadina
Di Tery14 - https://www.flickr.com/photos/90533773@N06/54820848100/, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=175880713
di Bruno Marfé
CASTEL VOLTURNO – La comunità di Castel Volturno sta attraversando una fase particolarmente delicata, caratterizzata dall’insediamento della gestione commissariale guidata dal Viceprefetto Fernando Mone. Il 23 e 24 luglio il sindaco Pasquale Marrandino si è dimesso insieme all’intera giunta e al consiglio di maggioranza – una scelta compatta che ha fatto scattare immediatamente lo scioglimento del consiglio comunale, evitando i venti giorni entro cui il primo cittadino avrebbe potuto ritirare le dimissioni.
Alla base della decisione, la richiesta della Procura di Santa Maria Capua Vetere di custodia cautelare in carcere per corruzione, che ha coinvolto anche l’ingegnere Daniele De Caprio, per il quale sono stati chiesti gli arresti domiciliari. Al centro dell’inchiesta vi è l’affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti urbani, un appalto da circa 28.600 euro più IVA per 24 mesi, con condotte contestate al 2023 – quando Marrandino ricopriva la delega all’Ecologia – e al settembre 2025, già nel ruolo di sindaco. Il 30 luglio l’ex primo cittadino si è presentato davanti al Gip Angela Mennella, presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, per l’interrogatorio preventivo sulla misura cautelare richiesta.
Resta fermo, come di consuetudine in questi frangenti, il principio della presunzione di innocenza fino a giudizio definitivo. Sul piano amministrativo, tuttavia, la vicenda apre un periodo di transizione in cui la priorità dell’Ente è assicurare la continuità dei servizi e la tenuta amministrativa del territorio.
Il confronto istituzionale sulle emergenze territoriali
Al centro dell’agenda del Commissario Straordinario vi sono le criticità storiche del comune domizio, esacerbate dall’arrivo della stagione estiva. Tra le priorità figurano la gestione dei flussi di rifiuti sul litorale, la manutenzione del verde per la prevenzione incendi, la viabilità e la riorganizzazione delle partecipate e del servizio idrico.
Su questi argomenti si registra l’iniziativa dell’ex consigliera comunale Anastasia Petrella, che ha incontrato il Viceprefetto Mone per sottoporre all’attenzione dell’Ente una serie di istanze ritenute non più rinviabili. In un post pubblicato su Facebook, Petrella ha dichiarato: “Ho ritenuto un dovere istituzionale presentarmi e portare al tavolo alcune priorità che il territorio non può più rimandare. Il tema rifiuti resta il più urgente. Castel Volturno è arrivata all’estate senza un piano straordinario per i flussi turistici. Ho trovato ascolto e attenzione concreta: è un metodo di lavoro che vale la pena consolidare, a prescindere da chi amministra. Il senso delle istituzioni si misura nei fatti.”
Il dibattito politico: le accuse dell’ex maggioranza e la controreplica
L’incontro tra l’ex consigliera e la gestione commissariale ha tuttavia riacceso una forte dialettica politica, sfociata in un acceso confronto pubblico, sviluppatosi principalmente attraverso commenti e post su Facebook.
Gli ex esponenti della maggioranza uscente, Alfonso Cerullo e Vincenzo Martino, hanno criticato l’iniziativa di Petrella, bollandola come un’operazione di immagine. Cerullo ha parlato di una “improvvisa ansia da prestazione istituzionale”, aggiungendo: “Fa quasi sorridere notare come, dopo oltre due anni e mezzo di completo silenzio, disinteresse e totale assenza sul piano delle proposte concrete, ci si ricordi all’improvviso delle emergenze di Castel Volturno… Si cerca la foto, il comunicato ad effetto e il tavolo solo per racimolare qualche like sui social o un po’ di facile consenso elettorale.”
Sulla stessa linea l’intervento di Martino, che ha rimarcato: “Per due anni non una proposta concreta, non una battaglia per il territorio… La politica non è aspettare che qualcuno cada per correre ad occupare lo spazio rimasto libero. La politica è stare tra la gente quando le cose sono difficili.”
Immediata la replica di Anastasia Petrella, che ha rivendicato, sempre sui social, il lavoro di opposizione svolto lontano dai riflettori: “Chi sta all’opposizione non ha la cassa di risonanza della maggioranza… In questi anni ho presentato interrogazioni e richieste che meritavano una risposta istituzionale, non ideologica. Se in molti casi non l’hanno avuta, è un dato che parla da sé. Le istituzioni passano, i problemi dei cittadini restano.”
Nel dibattito è intervenuto anche Cesare Diana, che in un proprio post ha ricordato la matrice dell’attuale commissariamento e sollecitato una nuova fase per la città: “L’amministrazione non c’è più perché Pasquale si è dimesso per fatti giudiziari personali… Vi sono procedimenti giudiziali che hanno investito Pasquale ed altri ex amministratori di questa maggioranza. Adesso bisogna aspettare che i giudici decidano sul da farsi. Siamo già in campagna elettorale per dare alla nostra città una nuova amministrazione.”
Le prospettive
Il commissariamento resterà in carica fino alla convocazione delle prossime elezioni amministrative, la cui data non è stata ancora fissata. Nel frattempo, il confronto tra le diverse anime della politica locale prosegue, mostrando come la campagna elettorale sia di fatto già iniziata, mentre la città attende risposte concrete sulle urgenze amministrative accumulate negli anni.
