I parlamentari meridionali meritano la gogna: il Sud tradito sull’autonomia differenziata
di Antonio Bianco
È guerra dichiarata contro l’autonomia differenziata, De Caro e Fico, presidenti della Puglia e della Campania, proporranno il ricorso contro le pre-intese approvate dal parlamento che trasferiranno alle regioni Piemonte, Lombardia, Veneto e Liguria la protezione civile, le professioni, la previdenza complementare e integrativa, la tutela della salute. Inoltre invitano le altre regioni del Sud ad agire in giudizio a difesa dei diritti dei loro cittadini. Gli schemi delle pre-intese discriminano e incrementano il divario socio-economico e infrastrutturale, impediscono la riunificazione del Paese da sempre disunito e diseguale. L’uguaglianza dei cittadini è un refuso inserito nella Costituzione, solo le persone residenti nelle regioni più ricche e con tasso di disoccupazione basso potranno godere dei trasporti pubblici efficienti, degli asili nido, della sanità con ospedali parametrati ai bisogni della comunità, di mense e di tempo prolungato per i bambini della scuola dell’infanzia. Un Paese a geometria variabile nel godimento dei diritti che alimenta contrapposizioni ed egoismi innestati nella società italiana dalla Lega, potenziati dalla riforma del titolo V della Costituzione del 2001 e dal voto favorevole dei parlamentari meridionali di destra bramosi di essere rieletti in parlamento. Questi ultimi hanno curato solo i loro interessi personali senza tener conto del bene comune, per tale motivo, gli elettori dovranno tenerne conto quando eleggeranno il nuovo parlamento.
