Responsabili insieme: educazione civica e prevenzione
Inauguriamo la nuova rubrica dedicata alla diffusione di buone pratiche, valori di cittadinanza attiva e consapevolezza del rischio, per promuovere il ruolo di ogni cittadino nella Protezione Civile.
di Giuseppe Pasqualino

Alla base di ogni attività umana c’è sempre un processo di conoscenza. Per fare Protezione Civile in modo efficace, è fondamentale disporre di strumenti capaci di analizzare e comprendere i rischi, affinché possano essere prevenuti, contenuti o affrontati nel modo più adeguato possibile.
Questa RUBRICA desidera offrire un contributo alla conoscenza destinata a tutti e in particolare al mondo della scuola, sicuro punto di riferimento per la formazione e per la crescita morale e culturale dei cittadini anche, e soprattutto, in materia di Protezione Civile.
Svolgere una adeguata ed efficace azione di <Protezione Civile> vuole dire attuare comportamenti ordinari, quotidiani di prevenzione in <tempo di pace>.
Prevenire è meglio che… curare!
Quando si sente parlare di protezione civile la mente scorre immagini di macerie accumulate ai lati delle strade dopo un terremoto, abitazioni circondate dalle acque di fiumi esondati, case sventrate da uno scoppio causato da gas. I tre esempi elencati sono tutti scongiurabili ed evitabili, secondo una alta percentuale, se si compisse una vera azione di protezione civile. Quale?
In pratica, il crollo delle civili abitazioni, quasi sempre avviene per scarse, se non nulle, attuazioni di procedimenti tecnici di costruzione irrispettosi delle moderne indicazioni antisismiche; le abitazioni restano circondate dalle acque perché non si compiono, in tempo di pace, quelle opere di manutenzione ordinaria e pulizia degli alvei e si continua a costruire case in prossimità di corsi d’acqua; le abitazioni non sarebbero sventrate dagli scoppi se si controllassero periodicamente gli impianti e i tubi del gas gpl di cucine e stufe.
Nella vita quotidiana dovrebbe entrare nelle case, e nella mente di tutti fin da piccoli, la cultura della protezione civile intesa quale “prevenzione” quotidiana e pianificazione dei comportamenti; quei semplici micro-comportamenti che salvano vite umane e riducono drasticamente danni alle strutture, la cui riparazione, ricostruzione e ripristino spesso ricadono economicamente sull’intera comunità.
Perché non diffondere, allora, tale cultura? Questa rubrica settimanale intende intraprendere un cammino fatto di semplici suggerimenti tendenti, appunto, ad evitare, o quantomeno allontanare il più possibile, tragici eventi.
Iniziamo col dire che in caso di emergenza in famiglia per un malessere, un incendio, una perdita di acqua, una perdita di gas, si perdono preziosi minuti nel reperire i recapiti destinatari delle richieste di aiuto. Questo deve essere evitato in una semplice maniera. Ecco come!
Qui di seguito potete salvare una Scheda da utilizzare a casa.

