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Animal Soul di Simone Benedetto: la mostra tra Napoli e Guatemala che celebra l’arte italiana

Simone Benedetto opera
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L’Istituto Italiano di Cultura di Città del Guatemala, diretto dalla Dott.ssa Anna Zolfo, apre le porte alla mostra Animal Soul dello scultore torinese Simone Benedetto, inserendola nella propria programmazione culturale internazionale. Un progetto che unisce due città simboliche — Napoli e Città del Guatemala — nel nome della bellezza, della trasformazione e della cultura condivisa.

Simone Benedetto: lo scultore dell’anima

Nato a Torino nel 1985, Simone Benedetto è considerato uno degli scultori più versatili della scena contemporanea. Laureato all’Accademia Albertina di Belle Arti, Benedetto lavora con materiali come bronzo, cemento, resine e siliconi, combinando tecniche plastiche e linguaggi visionari per affrontare temi sociali complessi: alienazione, repressione emotiva, rapporto tra infanzia e età adulta, feticismo e identità.

Simone Benedetto nasce nel 1985 a Torino, dove vive e lavora. Dopo essersi laureato all’Accademia Albertina di Belle Arti in Scultura e Arti Plastiche. “Benedetto è considerabile uno scultore tra i più versatili e poliedrici della contemporaneità: la sperimentazione dei materiali (bronzo, cemento, resine e siliconi), la combinazione delle tecniche plastiche e la commistione di linguaggio realistico e visionario consentono di affrontare tematiche sociali spinose e complesse, mostrando la contraddittorietà del quotidiano con un intimo e originale sguardo critico. Le sue opere suggeriscono all’osservatore domande insolubili ma necessarie, scandagliando tematiche come il rapporto tra uomo e feticcio, il dialogo tra l’età adulta e l’infanzia, l’alienazione dell’epoca odierna e la repressione sentimentale di un momento storico in cui, sempre più pericolosamente, l’oggetto tende a sostituire il soggetto.

“Se si osserva l’artista al lavoro sembra che più che dare forma stia dando vita all’opera. La serie “Animal Soul” presenta opere che simboleggiano una trasformazione che è soprattutto psicologica.”

Le sculture di Simone Benedetto si muovono su archetipi apparentemente semplici quali il gioco, l’infanzia e la scoperta del proprio essere. L’artista sembra immedesimarsi nella scultura che prende forma pezzetto di argilla dopo pezzetto, il gesto è attento e ogni pressione è calibrata. Se si osserva l’artista al lavoro sembra che più che dare forma stia dando vita all’opera. La serie “Animal Soul” presenta opere dalla fisionomia immediatamente leggibile che simboleggiano una trasformazione che è soprattutto psicologica, legata allo sviluppo della personalità e della libera espressione dell’indole tipico dell’infanzia. Il pensiero puro è rappresentato da giovani esseri umani ancora in stretto contatto col proprio io”.

La sua serie Animal Soul esplora l’anima infantile come spazio puro e libero, dove la trasformazione psicologica prende forma attraverso figure umane in stretto contatto con il proprio io. Le sculture evocano il gioco, la scoperta e il pensiero autentico, offrendo all’osservatore domande profonde e necessarie.

L’arte italiana in Guatemala: un ponte culturale

La mostra Animal Soul sarà ospitata negli spazi aperti dell’Istituto Italiano di Cultura di Città del Guatemala, tra giardini e orti botanici, in linea con la direttiva MAECI che promuove collaborazioni tra istituzioni italiane e realtà locali. L’obiettivo è valorizzare la cultura italiana all’estero, creando dialoghi artistici capaci di coinvolgere comunità diverse.

Anteprima a Napoli: San Severo al Pendino

Prima di volare oltreoceano, la mostra sarà presentata in Italia, a Napoli, presso il Complesso Monumentale di San Severo al Pendino, con il patrocinio morale del Comune. Questo spazio, da anni presidio culturale della città, ospiterà l’ultima mostra temporanea prima dell’arrivo permanente della Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto.

La Venere, simbolo di rigenerazione e bellezza, sarà idealmente accolta dai “bambini” di Benedetto, in un passaggio di testimone tra due visioni artistiche che parlano di fragilità, speranza e rinascita. Come ricorda Federica Maria Giallombardo, “la bellezza salverà il mondo”, se solo ci fermiamo ad osservarla e ascoltarl

Collaborazioni e visione glocal

Il progetto è realizzato in collaborazione con collezioni private e con la Galleria Liquid Art System di Positano, che promuove un approccio “glocal”: valorizzare l’internazionalità delle opere rispettando il contesto locale. Una filosofia perfettamente in linea con lo spirito degli Istituti Italiani di Cultura.


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