29/04/2026
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Responsabili Insieme: gli incendi domestici. Come prevenirli e come intervenire in sicurezza

incendio domestico

Imm. Freepik

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Una guida pratica per riconoscere i rischi, evitare le cause più comuni e sapere cosa fare nei primi istanti di un principio d’incendio

di Giuseppe Pasqualino

Oltre che di possibili incidenti per folgorazione, un utilizzo improprio o scorretto della corrente elettrica può essere anche causa di un altro grave tipo di infortunio domestico: l’incendio.

Questo si può sviluppare, ad esempio, quando si verifica un corto circuito su una presa di corrente utilizzata per l’alimentazione contemporanea di molti apparecchi e, magari, posta in vicinanza di materiali facilmente infiammabili quali, ad esempio, le tende o prodotti chimici come solventi, diluenti, vernici, petrolio, benzina o alcool.

I tre elementi che alimentano un incendio

Per difenderci dagli incidenti è necessario prestare molta attenzione ai tre elementi che li possono scatenare oppure, una volta innescati, alimentare:

1. Le fonti di calore

2. I materiali combustibili

3. L’aria

Fonti di calore: come riconoscerle e controllarle

Le fonti di calore costituiscono normalmente l’innesco dell’incendio e, in casa, sono principalmente i fornelli della cucina, le fiamme libere come quelle del caminetto, della stufa o delle candele, le sigarette, fiammiferi e accendini o, come abbiamo appena visto, le anomalie di funzionamento dell’impianto elettrico.

Il primo aspetto da curare sarà quindi il tenere sotto rigido controllo questi elementi che possono costituire il fattore scatenante di un incendio. 

Abbi cura di non lasciare oggetti infiammabili in prossimità di fiamme libere o fonti di calore, non giocare mai con i fiammiferi, candele o accendini e non consentire di farlo ai tuoi amici o ai fratelli più piccoli. 

Non utilizzare liquidi infiammabili per accendere stufe o caminetti.

Ricorda che le candele possono costituire un’alternativa anche molto simpatica alla luce elettrica, ma devono essere accese soltanto con il consenso ed in presenza degli adulti e devono essere costantemente custodite: se ci si allontana da una stanza nella quale c’è la presenza di una fiamma libera, è necessario provvedere al suo spegnimento.

Materiali facilmente infiammabili da tenere lontano

Devi aver cura di conoscere quali sono i materiali più facilmente combustibili che dovrai tenere sempre lontani dalle fonti di calore: ricorda che sono particolarmente infiammabili molti materiali normalmente in uso in tutte le nostre abitazioni, quali:

  • Tessuti sintetici
  • Alcool
  • Benzina
  • Solventi
  • Vernici
  • Smalti
  • Carta
  • Gas da cucina (gpl)
  • Legno

Tra gli elementi indispensabili allo sviluppo e alla propagazione di un incendio c’è anche l’aria: il fuoco, infatti, necessita di ossigeno per bruciare. Questo aspetto è fondamentale da ricordare soprattutto quando si interviene per spegnere un focolaio pericoloso.

Molto spesso, infatti, è sufficiente un piccolo accorgimento per soffocare sul nascere un principio di incendio: se, ad esempio, comincia a bruciare l’olio contenuto in una padella, per spegnerlo sarà sufficiente appoggiarvi sopra un coperchio che impedisca al fuoco di rimanere a contatto con l’aria esterna.

Considerando che il fuoco ha bisogno di aria per svilupparsi, in molti casi è possibile intervenire in modo efficace soffocando le fiamme: spesso è sufficiente coprire un principio d’incendio con una coperta o un asciugamano per impedirne la propagazione.

 Abbiamo così cominciato a parlare della lotta agli incendi, che puoi sostenere anche tu in prima persona soltanto quando sono ancora di dimensioni molto contenute.

Quando NON usare l’acqua

Saprai già, naturalmente, che la maniera principale per spegnere un fuoco e quella di buttarci sopra dell’acqua, che è un elemento quasi sempre facilmente disponibile. Ricordati soltanto di NON utilizzare mai l’acqua per spegnere un incendio di origine elettrica o che si sia propagato in prossimità di impianti alimentati dalla corrente elettrica, e per spegnere incendi che interessano olio, petrolio o benzina.

Se non ti riesce di spegnere da solo e subito un principio di incendio, la prima cosa da fare è di chiamare immediatamente i VIGILI DEL FUOCO (telefono 115), fornendo loro il tuo nome e cognome, l’indirizzo esatto ed il tipo di emergenza che si è verificata.

Ricordati che, se sei costretto ad abbandonare il locale dove si è sviluppato l’incendio, devi chiudere tutte le porte dietro di te per frapporre barriere tra te, il fuoco e il fumo, e per evitare che l’aria, circolando, alimenti ulteriormente le fiamme.

Prima di uscire di casa ricordati di chiudere il rubinetto del gas.

Se puoi uscire di casa avvisa i vicini del pericolo, usa le scale e NON l’ascensore.

Se non puoi uscire di casa cerca di coprirti con una coperta bagnata e mettiti il più lontano possibile dal fuoco, preferibilmente in prossimità di una finestra o sul balcone.

Ricorda che un fazzoletto bagnato davanti alla bocca può trattenere molte delle sostanze nocive presenti nel fumo.

Il pericolo del gas: cosa controllare

 Altra fonte di pericolo può essere causata dal GAS che usiamo in cucina, per lo scaldabagno, per il riscaldamento; è necessario ricordarsi sempre di controllare i tubi flessibili di alimentazione, i rubinetti perché siano in posizione di chiusura quando il fornello è spento e, in generale, di far controllare periodicamente l’impianto da uno specialista. 

Ricorda che un ambiente saturo di gas infiammabile può dar luogo, oltre che all’asfissia delle persone che vi abitano, a esplosioni equivalenti a quelle di una bomba: pertanto, se ti sei accorto di una fuga di gas nel tuo appartamento devi, prima di tutto, spalancare le finestre, successivamente chiudere il rubinetto del gas, NON ACCENDERE la luce, non usare nessun apparecchio elettrico, NON ACCENDERE alcuna fiamma, avvisare quelli che abitano con te.

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