03/10/2026
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Roberta Pia De Angelis: da Ponticelli ai festival campani e internazionali, passando per Los Angeles

Roberta Pia De Angelis

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Regista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica: tre professionalità che confluiscono in un unico percorso artistico e in una precisa ambizione, quella di far parte della nuova generazione di autori italiani capaci di portare il nostro cinema oltre i confini nazionali

di Tiuna Notarbartolo

È uno sguardo attento al racconto e ai dettagli quello che caratterizza il lavoro della cineasta napoletana Roberta Pia De Angelis, il cui percorso ha già raccolto consensi e riconoscimenti in Italia e all’estero. Una formazione che affonda le proprie radici nella tradizione cinematografica familiare e che oggi guarda decisamente a una dimensione internazionale.

Il suo viaggio comincia a Ponticelli, nel ricordo del Teatro-Cinema Pierrot, storica sala di famiglia e cuore culturale del quartiere. Nel 2024 De Angelis si trasferisce a Los Angeles, dove sceglie di ampliare la propria formazione e di confrontarsi direttamente con una delle realtà cinematografiche più importanti al mondo.

Con circa trentacinque titoli all’attivo, realizzati attraverso diverse forme di collaborazione e soprattutto nei ruoli di produttrice, regista e sceneggiatrice, la giovane autrice ha ottenuto menzioni e riconoscimenti in numerosi festival cinematografici nazionali e internazionali.

Tra i lavori più recenti spicca “Rebel Flowers”, selezionato alla trentesima edizione dell’Oscar Qualifying LA Shorts International Film Festival, a Los Angeles; alBreckenridge Film Festival, giunto alla quarantacinquesima edizione, in Colorado, dal 17 al 20 settembre; al Social Film Festival ArTelesia di Benevento, che celebra la sua diciottesima edizione dal 6 al 10 ottobre; al Procida Film Festival, in programma sull’isola dal 23 al 27 settembre per la sua quattordicesima edizione; e all’Afragola International Film Festival of Architecture and Design – Al di là della visione, previsto dal 17 al 21 novembre.

Al centro della sua ricerca cinematografica c’è anche una particolare attenzione alle tematiche dei diritti umani, con l’intento di portare a un pubblico sempre più ampio storie capaci di interrogare la società contemporanea. È il caso de “Le due zitelle”, realizzato insieme all’autore Ugo Lanzotti, e di “Rebel Flowers”, prodotto e girato interamente a Los Angeles insieme al co-produttore e collega brasiliano Guilherme Souza Tocantins.

In entrambi i lavori, De Angelis rivolge lo sguardo soprattutto alla condizione femminile e alle minoranze, affrontando temi come la maternità surrogata e l’omosessualità attraverso storie intime e personaggi chiamati a confrontarsi con scelte, traumi e convenzioni sociali.

In “Le due zitelle”, Maria e Filomena, due anziane signore, sono unite da un sentimento profondo che va oltre i limiti imposti dal contesto sociale nel quale hanno vissuto. In“Rebel Flowers”, invece, la protagonista Angelica è una giovane novizia che fugge negli Stati Uniti e si rifugia in un convento nel tentativo di lasciarsi alle spalle un evento traumatico. L’arrivo inatteso di una vecchia amica la costringerà, però, a confrontarsi con il proprio passato e a mettere nuovamente in discussione la propria vita.

Una sensibilità che ha portato Roberta Pia De Angelis a ottenere riconoscimenti, nomination e menzioni, anche nella categoria di regista donna emergente, in festival internazionali come il Montreal Women Film Festival, il Cal Film Festival, il SIMI Film Festival e l’Indie Short Fest di Los Angeles.

Il percorso della cineasta non si limita ai cortometraggi. È infatti attualmente in sviluppo il suo lungometraggio “Fiori Ribelli”, progetto che ha già avuto l’opportunità di essere presentato, attraverso la selezione ad alcuni bandi pubblici “Pitching Day”, promossi dal Cohousing Ufficio Cinema del Comune di Napoli in collaborazione con alcune tra le più importanti case di produzione cinematografica italiane, tra cui Fandango ed Eskimo Produzioni. Il cortometraggio “Rebel Flowers” rappresenta un estratto del progetto di lungometraggio.

Dal quartiere napoletano nel quale è cresciuta fino a Los Angeles, dunque, il percorso di Roberta Pia De Angelis racconta una giovane autrice che ha scelto di misurarsi con una dimensione internazionale senza perdere il legame con le proprie origini.

Il suo obiettivo non è soltanto contribuire alla diffusione del cinema italiano oltreconfine, ma anche difendere, attraverso il linguaggio cinematografico, il valore della creatività e della sensibilità umana. In una fase in cui l’intelligenza artificiale entra sempre più nel processo creativo, De Angelis rivendica una visione nella quale la tecnologia possa rappresentare uno strumento ausiliario, senza sostituire quello che rimane il cuore del cinema: lo sguardo, l’esperienza e l’immaginazione dell’essere umano.

contatti: Roberta Pia De Angelis

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