09/03/2026
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Va contrastata “la secessione dei ricchi”

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di Antonio Bianco

Bisogna contrapporsi alla volontà politica della Lega e del governo Meloni di rendere definitivo il disegno politico di erogazione dei diritti di cittadinanza a geometria variabile, subordinati alla ricchezza delle regioni e lasciando quelle più povere senza alcun sostegno finanziario. Si annullano i principi di uguaglianza e di solidarietà che dovrebbero garantire compattezza al Paese nei limiti della Costituzione. La riduzione del divario tra il Nord ed il Sud del Paese non è un affare del governo, tanto quanto la Questione Meridionale, ridotti ad un tema che riguarda i cittadini e la classe politica meridionale, considerati causa ed effetto dei loro mali.

L’Autonomia Regionale Differenziata (ADR) inserita nel programma del governo Draghi e condivisa dalla Meloni, così come è concepita, metterà una pietra tombale sulle disparità socio-economiche tra le due macro aree del Paese. Nessuno di noi può rimanere a guardare dalla finestra lo sfaldamento dello Stato, che, forse, non è stato mai unito e coeso, ma ognuno deve essere parte attiva di contrasto, civile e politico, al disegno di “secessione dei ricchi”.

Grande merito nel divulgare i danni che arrecherebbe l’ARD all’unità del Paese, va riconosciuto a Massimo Villone, Prof. Emerito di diritto costituzionale, dell’Università Federico II di Napoli, presidente del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale. Insieme ai sindacati hanno proposto la raccolta delle firme per la legge costituzionale di iniziativa popolare di “Modifica dell’articolo 116, comma 3 e 117 comma 1, 2, 3, che introduce la clausola di supremazia in capo allo Stato Centrale al fine di rendere uniformi nel territorio nazionale gli indirizzi e le modalità di fruizione della sanità, del lavoro, del coordinamento della finanza pubblica, delle infrastrutture e dell’istruzione. Si propone di trasformare la prestazione dei diritti civili da Livelli “essenziali” (LEP) in Livelli “uniformi” (LUP), in tal modo si eliminerebbe l’iniqua erogazione dei diritti subordinati solo alla ricchezza del territorio. Sul tema convergerà Rifondazione Comunista che ha promosso per venerdì p.v. il confronto on line con i gli iscritti per definire le modalità di partecipazione all’iniziativa.

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