18/04/2026
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Urbanistica e protezione civile: a Napoli un convegno sulla nuova riforma regionale

Urbanistica ed emergenze, confronto all'Ordine degli Architetti
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Il 12 novembre alla Sala Sirica dell’Ordine degli Architetti si discute di pianificazione, rischio e resilienza.

NAPOLI – Unire pianificazione urbanistica e gestione del rischio territoriale: è questa la sfida al centro del convegno “Urbanistica ed emergenza: un nuovo dialogo”, promosso dall’Ordine degli Architetti di Napoli e dalla Commissione Architetti Protezione Civile e Sicurezza Abitativa (Coapsa). L’incontro si terrà mercoledì 12 novembre, dalle 14.30 alle 18.30, presso la Sala Sirica in via Benedetto Brin 55.

L’evento rappresenta un momento di confronto tra esperti, docenti universitari e rappresentanti istituzionali, chiamati a discutere i contenuti della riforma urbanistica della Regione Campania (L.R. 5/2024 e R.U.A. 3/2025), che introduce un principio innovativo: integrare i Piani di Protezione Civile all’interno degli strumenti urbanistici, soprattutto nei territori esposti a rischio sismico, vulcanico e bradisismico.

Interventi istituzionali e tecnici

Ad aprire i lavori saranno Lorenzo Capobianco, presidente dell’Ordine degli Architetti, e Carlo De Luca, presidente di In/Arch Campania. A moderare il dibattito sarà Giuseppe Graniero, presidente della Coapsa.

Tra i relatori figurano:

  • Bruno Discepolo, assessore regionale all’Urbanistica
  • Italo Giulivo, dirigente della Protezione Civile
  • Giuseppe Bencivenga, consigliere metropolitano di Napoli
  • Salvatore Iervolino, Protezione Civile Comune di Napoli
  • Giulio Zuccaro, direttore del Centro Studi Plinius
  • I docenti universitari Loreto Colombo e Pasquale De Toro

Sono previsti anche interventi tecnici di Lucrezia ChiapparelliFrancesco Donniacono e Antonio Verde. Le conclusioni saranno affidate ad Antonio Cerbone, tesoriere dell’Ordine e referente della Struttura tecnica nazionale di Protezione Civile.

Urbanistica come strumento di prevenzione

«Grazie al lavoro della Coapsa – ha dichiarato Cerbone – nelle Norme di Attuazione della nuova legge urbanistica sono state inserite disposizioni strategiche per la tutela dei territori a rischio. Si tratta di misure concrete come l’individuazione di aree per l’accoglienza in emergenza, il potenziamento delle vie di fuga e il monitoraggio della vulnerabilità edilizia».

Un approccio che trasforma la pianificazione urbanistica in strumento attivo di prevenzione e resilienza, in sinergia con la protezione civile. «È un risultato importante – ha aggiunto Cerbone – reso possibile anche grazie alla sensibilità dell’assessore Bruno Discepolo, che ha saputo valorizzare i contributi tecnici della nostra Commissione».

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