Febbraio 21, 2024

“Se resti neutrale in una situazione di ingiustizia, hai scelto la parte dell’oppressore”

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Alberto Angela


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foto di scena dello speciale STANOTTE A NAPOLI, presentato oggi al Mann e in onda su Rai1 il 25 dicembre, con Alberto Angela. Nella foto Certosa San Martino

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di Antonio Bianco

Napoli canta e incanta, le immagini trasmesse da Alberto Angela fanno risplendere le
magnificenze della città che affonda le sue radici nei millenni, trasuda di sovrapposte culture, ben
amalgamate, che la rendono multietnica, accogliente ed aperta a mille esperienze.

Molti i consensi, tanti i post su FB, incluso quello di Mara Carfagna, Ministra per il Sud e la coesione
territoriale, che il 27/12/2021 ha scritto: “L’enorme successo di Stanotte a Napoli di Alberto Angela
conferma l’attrazione che suscita questa meravigliosa città, e più in generale il nostro Sud.”
L’affermazione mortifica, ancor di più, la dignità di Napoli e dei Meridionali, cittadini di un Paese
che considera il Sud la colonia da dove estrarre risorse umane e finanziarie.

È di queste ultime ore l’apertura del collegamento ferroviario tra Milano e Parigi con treni ad alta velocità sui quali
vengono serviti i piatti di chef stellati. Uno schiaffo al Sud inferto dal governo coloniale italiano che
prevede di attivare l’alta velocità da Salerno a Reggio Calabria non prima del 2030. Nel frattempo,
fra dichiarazioni altisonanti e notizie poco rassicuranti, viene proposta l’alta velocità farlocca, si
mette il belletto al tracciato già in esercizio che consentirebbe la velocità media non superiore a
160 km/h. Non occorrono solo lodi per le magnificenze di Napoli e dell’intero Sud ma interventi
concreti con infrastrutture che siano il volano per lo sviluppo di quest’area e dell’intero Paese.


Collegare con l’alta velocità i porti Meridionali di Augusta, di Taranto, di Gioia Tauro e di Napoli
consentirebbe il trasferimento dei containers, provenienti dall’Asia, attraverso il canale di Suez, in
tempi rapidi ed economicamente vantaggiosi verso l’Europa nonché competitivi rispetto ai porti di
Amsterdam e di Anversa. Il PNRR ci offre questa opportunità con immensi benefici per
l’occupazione e la pace sociale rimettendo nel ciclo produttivo una parte dei tre milioni di posti di
lavori mancanti al Sud.

Se questa Nazione vuole rimanere unita non possiamo non ricordare le
parole di Desmond Tutu morto pochi giorni fa a 90 anni, premio Nobel per la pace nel 1984
oppositore dell’apartheid in Sudafrica: “Se resti neutrale in una situazione di ingiustizia, hai scelto
la parte dell’oppressore. Non mi interessa raccogliere briciole di compassione gettate dal tavolo di
qualcuno che si considera il mio padrone. Io voglio il menu completo dei diritti”.


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