10/03/2026
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Nelle segrete stanze il governo dei migliori smembra l’Italia

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di Antonio Bianco

La ministra Mariastella Gelmini rimette in campo il regionalismo differenziato che vorrebbe varare entro luglio. Non è previsto l’approvazione dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), corollario indispensabile per ridurre i divari e rendere uniforme il godimento dei diritti per tutti i cittadini italiani. La volontà di chiudere la partita va di pari passo con le promesse elettorali di dare concreta attuazione al regionalismo differenziato. Ciò metterebbe a disposizione delle regioni che sottoscriveranno l’accordo con lo Stato centrale, ingenti risorse finanziarie sottratte alla fiscalità generale e destinate a soddisfare bisogni locali.

Oltre a ciò vi è in gioco anche il PNRR ed il Nord vuole prendere tutto il banco, lasciando nell’angolo il Meridione, area che viene abbandonata ogni anno da 100 mila persone e che fornisce al Nord non solo giovani laureati con elevata professionalità, formati dalle università del Sud, ma anche mano d’opera generica. Senza i LEP, l’approvazione del regionalismo differenziato renderebbe effettive le sperequazioni tra le due aree del Paese, relegando la Questione Meridionale ad un affare che dovrebbe essere risolto dai meridionali.

La disarticolazione dell’Unità e della coesione territoriale, già oggi un simulacro vuoto, diverrebbe definitiva lasciando in piedi le spoglie di uno Stato geograficamente unito che condanna 20 milioni di cittadini all’oblio. In tutto questo, la ministra Carfagna tace e sorvola sul fatto che sarà portata in parlamento la legge quadro, priva di ogni riferimento ai LEP, e senza che siano individuate le materie che saranno devolute alle regioni che ne faranno richiesta. Elementi posti in evidenza con grande chiarezza da Massimo Villone, Prof. emerito di Diritto Costituzionale dell’Università Federico II di Napoli, nel suo articolo pubblicato il 9/5/2022 dal quotidiano Repubblica, pone alla Ministra Carfagna la domanda: “le autostrade, le ferrovie i porti, gli aeroporti, il lavoro? Faranno la fine della sanità?” Domanda senza risposta! D’altra parte, la Carfagna e l’intero governo dei migliori tifano per il Nord, affossando il Sud.

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