Mattarella: “La Repubblica siamo tutti noi. Insieme”

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di Antonio Bianco

Mattarella nel messaggio di fine anno parla del paese che stenta ad essere unito e coeso. Cita la costituzione ed in un passaggio del suo dialogo dichiara: “la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che ledono i diritti delle persone, la loro piena realizzazione. Senza distinzioni”. Prosegue: “La Repubblica siamo tutti noi. Insieme”. Troppi sono gli ostacoli che impediscono la piena affermazione della personalità umana e che segnano il destino di tanti costretti a lasciare il proprio territorio. Il Sud ha la disoccupazione doppia ed il reddito che è la metà di quello del Nord, i servizi pubblici sono inefficienti o inesistenti, i trasporti segano la distanza tra un paese civile ed evoluto ed un territorio abbandonato al suo destino, afflitto dallo spopolamento dei giovani che migrano in cerca di lavoro.

Per il Presidente Mattarella non può essere accettato che: “fattori sociali, economici, organizzativi, sanitari tra i diversi territori del nostro Paese – tra Nord e Meridione, per le isole minori, per le zone interne – creano ingiustizie, feriscono il diritto all’uguaglianza”.

Il richiamo è forte e va diritto al cuore del programma del governo Meloni che vuole mettere in atto il Regionalismo differenziato proposto nella bozza del ministro Calderoli. Proposta che, se resa operativa senza i correttivi disciplinati dalla Costituzione aumenterebbe le già ampie disuguaglianze tra il Meridione ed il resto d’Italia e segnano la coesistenza di due Stati insistenti sullo stesso territorio.

Mattarella ha ben fatto a richiamare la Costituzione mettendo un confine chiaro tra ciò che unisce e ciò che potrebbe rendere irreversibilmente diviso e disuguale il paese. Non basta il richiamo alla Costituzione per riallineare le sperequazioni, non basta riaffermare nei discorsi il principio di unità e coesione della Repubblica, occorrono azioni concrete che non disarticolino lo Stato in tante piccole patrie, incapaci di coordinare azioni comuni per fronteggiare il Covid-19.

Presidente lei è il custode della Costituzione, non faccia prevalere pretese egoistiche a discapito dell’uguaglianze dei cittadini davanti alla legge.


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