10/03/2026
Il Confronto Home » Attualità » Manifesto del Fronte meridionalista per la riscossa del Sud

Manifesto del Fronte meridionalista per la riscossa del Sud

fonte merdiionalista
Condividi l'articolo

di Antonio Bianco

Ora più che mai, il Sud è in prima linea per contrastare la disgregazione del Paese messa in campo dal tandem Meloni-Calderoli con il regionalismo differenziato. Un affondo che potrebbe porre fine all’unità ed alla coesione territoriale, già, oggi, minata da inaccettabili disuguaglianze esistenti tra le due aree del Paese, fatto accettato dal governo quale sacrificio necessario per far ripartire la locomotiva del Nord. Disegno odioso, contro il quale si oppongono le innumerevoli forze politiche, sindacali, sociali, alle quali si unisce il Fronte Meridionalista – La riscossa del Sud”, di ispirazione progressista e meridionalista che si riconosce nei principi fondamentali della Costituzione e nato dalla collaborazione tra il Partito del Sud, la Carta di Venosa ed il Comitato G. Salvemini, che hanno condiviso il seguente Manifesto proposto nella sua forma integrale:

Manifesto del “Fronte meridionalista per la riscossa del Sud”

Noi che vogliamo un altro Sud in una Italia che ripudia la guerra, per la pace e il disarmo, per un paese solidale e di coesione sociale, contro ogni diseguaglianza, siamo donne e uomini che vivono quotidianamente la durezza dello scontro di civiltà tra le pratiche del vivere solidale e le regole della sopraffazione dei potentati economici, politici, criminali.

Noi che lottiamo contro l’idea di un Sud, territorio militarizzato, in cui i giovani sono considerati esercito di riserva, dentro un meridionalismo di scarto, e che viviamo in un territorio in cui le sue coste sono divenute frontiere mobili e le servitù militari rubano porzioni enormi di territorio a cittadini e cittadine, sappiamo che in queste nostre regioni meridionali d’Italia, i luoghi sono bellissimi, perché stracolmi di memorie e patrimoni culturali, ma privi di ricchezza economica e sociale.

Noi che sappiamo quanto questo Sud abbia lottato, oggi riteniamo necessario, nelle condizioni difficili del Mezzogiorno, costruire una convergenza di alternative contro ogni autonomia differenziata, un fronte meridionalista capace di rovesciare quel senso comune di passività di cui il Sud soffre, un fronte meridionalista che pone in sé la sfida teorica di avanzare culturalmente e politicamente sulla cartografia della questione meridionale gramsciana e dei Sud del mondo.

La nostra rivendicazione di un altro Sud è il conseguimento di diritti irrinunciabili:

  1. Diritto ad una qualità della vita uguale a quella delle altre regioni d’Italia.
  2. Diritto ad un ambiente sano, con salvaguardia dei beni comuni, dell’acqua pubblica e delle fonti. 
  3. Diritto ad essere curati al meglio, senza distinzioni. 
  4. Diritto ad un lavoro stabile, tutelato dalla legge e a un reddito certo, per una esistenza dignitosa.
  5. Diritto ad una abitazione che garantisca la dignità delle persone.
  6. Diritto a una istruzione completa, che parta dall’asilo e che favorisca personalità consapevoli.
  7. Diritto ad un sistema efficiente di mobilità pubblica.
  8. Diritto all’accoglienza e all’inclusione come valori fondanti del vivere civile.
  9. Diritto alla piena valorizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.
  10. Diritto alla rappresentanza per il Mezzogiorno. 

Diritti che sono la base di un programma di sviluppo per la popolazione di una intera area vasta.

Il “Fronte Meridionalista – La riscossa del Sud”, nasce dunque, come luogo di convergenze tra soggettività politiche, culturali e sociali meridionaliste, per seminare forme di resistenza e di lotta contro le diseguaglianze per reddito di base e per la coesione solidale sancita dalla Costituzione contro il dilagare delle forze politiche antimeridionali. Il nostro modello di Fronte è molto distante da modelli secessionisti che si agitano da Nord a Sud.

La nostra ambizione e lavorare fianco a fianco con movimenti, associazioni, con la gente del Sud, uomini e donne impegnati da anni nelle dinamiche di lotta ambientali, sociali, per il lavoro, nel continuismo dicotomico capitale – vita, per rilanciare un meridionalismo classista di lotta di liberazione e di riscatto, in questo sud, il  Mezzogiorno d’ Italia luogo di millenaria cultura euro mediterranea, “ponte” del Mediterraneo di scambi di cooperazione, di pace e solidarietà di la prosperità di tutti i popoli che vi si affacciano.

Primi firmatari: Andrea Balia, Imma Barbarossa, Stanislao Balzamo, Antonio Bianco, Mario Bria, Luca Cangemi, Maria Rosaria Ciao, Massimo Cogliandro, Giovanni Colangelo, Natale Cuccurese, Giovanni Cutolo, Michele Dell’Edera, Anna D’Ascenzio, Emiddio de Franciscis di Casanova, Francesco Di Lieto, Ciro Esposito, Silvana Fumo, Tonia Guerra, Giuseppe Lipari, Maria Lubrano, Salvatore Lucchese, Antonio Luongo, Alessia Magliacane, Rino Malinconico, Nicola Manfredelli, Giovanni Maniscalco, Loredana Marino, Natale Mascolo, Domenico Metaponte, Francesco Musumeci, Enrico Panini, Bruno Pappalardo, Felicia Renna, Valentino Romano, Filippo Romeo, Gerardo Rosania, Antonio Rosato, Giovanni Russo Spena, Fabrizio Santarsiero, Luca Sardone, Valentino Simone, Giuseppe Spadafora, Simona Suriano, Massimiliano Vaccaro, Raffaele Vescera, Pasquale Voza.

Per aderire scrivere a: frontemeridionalistards@gmail.com

Notizie sull'Autore


Condividi l'articolo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *