09/03/2026
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La Lega vuole balcanizzare il Paese

caloderoli
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di Antonio Bianco

Prosegue la trattativa privata tra Calderoli, ministro per gli affari regionali e le autonomie, e le regioni Veneto e Lombardia, sull’attuazione dell’Autonomia Regionale Differenziata (ARD).

Il ministro ha predisposto la bozza che circola sulla stampa del Nord e ripropone il canovaccio preparato da Boccia e dalla Gelmini. La bozza confluirà in una legge quadro che il parlamento non potrà emendare relegandolo a semplice passa carte. La Lega & Co. vogliono realizzare il progetto eversivo di balcanizzazione del Paese.  Il concetto è stato ripreso dal Prof. Gianfranco Viesti, docente di economia applicata dell’Università di Bari, nell’intervista dell’8/11/2022 fatta dal Quotidiano di Puglia, “il rischio è che diventi un Paese a coriandoli”, prosegue “il ritorno alla carica su questa riforma è una pessima notizia per il Mezzogiorno”.

La bozza Calderoli non affronta il nodo della spesa storica, che penalizza il Sud, né propone di definire ed approvare, prima dell’adozione dell’ADR, i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP), strumenti indispensabili a garantire diritti minimi ed uguali sull’intero territorio nazionale. Manca la volontà politica di ridurre il divario infrastrutturale e socio economico tra le due macro aree. Il Meridione ha la disoccupazione doppia ed il reddito pro-capite la metà rispetto al quello del Nord. Inoltre sembra un intervento di facciata la nascita presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del Comitato Strategico per il Sud che dovrebbe coordinare gli interventi riguardanti quest’area. Forse hanno dimenticato che sono state approvate dal parlamento le leggi che individuano i settori di intervento e le percentuali della spesa pubblica da investire nel Mezzogiorno, leggi scientemente ignorate. Il momento politico richiede una mobilitazione di tutte le forze politiche, sindacali e sociali, tant’è che tutti i sindacati Cigl, Cisl, Uil, Snals, Gilda scuola con il Coordinamento di Democrazia Costituzionale hanno indetto per il 9/11/2022 alle 11,30 a Roma nell’Hotel Nazionale (piazza Montecitorio) una conferenza stampa per avviare la raccolta di firme per la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare. Il testo elaborato da Massimo Villone, Prof. Emerito di diritto costituzionale dell’Università Federico II di Napoli, di “Modifica dell’articolo 116, comma 3 e 117  comma 1, 2, 3, prevede l’introduzione di una clausola di supremazia che assicuri in capo allo Stato Centrale gli indirizzi e le uniformi modalità di applicazione  dell’istruzione su tutto il territorio nazionale. Fatto negativamente sperimentato con la riforma del titolo V della Costituzione che nel 2001 ha assegnato la sanità alle regioni ampliando, a dismisura, le disuguaglianze tra i cittadini. il dado è tratto, dobbiamo manifestare in piazza la nostra contrarietà ad un disegno eversivo che balcanizzerà l’Italia.

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