14/04/2026
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I bambini disabili meridionali possono rimanere a casa

diritto salute minori

ph. A. Proimos

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La firma delle pre-intese tra governo e quattro regioni del Nord riapre il dibattito sulle risorse destinate ai servizi essenziali. Puglia ed Emilia-Romagna contestano la mancanza dei LEP e il rischio di nuove disuguaglianze per gli studenti con disabilità

di Antonio Bianco

Il governo firma le pre-intese sull’autonomia differenzia con Lombardia, Veneto, Liguria e Piemonte senza che siano stati definiti i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) indispensabili a rendere uniforme il godimento dei diritti di cittadinanza sul territorio nazionale. Già ora, il Meridione riceve risorse finanziarie insufficienti rispetto al Nord, fatto che crea discriminazioni e disuguaglianze ulteriormente ampliate dalla firma delle pre-intese. 

In tale contesto, si inserisce il ricorso alla Consulta presentato dalla giunta regionale della Puglia, guidata dal Presidente Antonio Decaro, contro la legge finanziaria approvata a dicembre 2025 che, surrettiziamente, vuole rendere operativa la legge sull’autonomia differenziata, già censurata dalla Corte Costituzionale, che assegna risorse finanziarie insufficienti a garantire i livelli di studio e di inclusione dei bambini con disabilità. Secondo Decaro, i LEP avrebbero dovuto “creare le condizioni affinché i bambini, indipendentemente da dove sono nati o da dove vanno a scuola, avessero gli stessi diritti e le stesse opportunità di studiare e di sentirsi uguali agli altri” (BARITODAY, 24 febbraio 2026) 

Sia pur con una sufficiente disponibilità economica impegnata a favore delle persone in condizioni di fragilità, sino al 2025, la giunta dell’Emilia Romagna, guidata dal presidente Michele de Pascale, ha avviato un’analoga azione lamentando l’esiguità delle risorse finanziarie per il periodo 2026-2028 ed il mancato finanziamento dei LEP per l’entrata in vigore nel 2028. In poche parole “senza i fondi regionali e dei Comuni bambini e bambine con disabilità rischiano di non frequentare le scuole, in quanto i Lep dovrebbero essere garantiti dallo Stato” (ANSA, 3 marzo 2026).

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