14/04/2026
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Esame di Maturità 2026: come cambia l’esame tra competenze, autonomia e responsabilità  

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Dal nuovo colloquio al ruolo del Curriculum dello Studente: tutte le novità introdotte dal Ministero dell’Istruzione.

di Marta Fiorisco

L’Esame di Stato 2026 segna un cambio di passo importante nel modo in cui viene valutato il percorso degli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito un modello che punta non solo alla verifica delle conoscenze disciplinari, ma anche alla crescita personale, all’autonomia e alla capacità di assumersi responsabilità.

L’obiettivo è valorizzare l’intero percorso formativo, includendo competenze trasversali, esperienze scolastiche e attività svolte dentro e fuori l’aula.

Un esame che valuta competenze e maturazione personale

Il nuovo impianto dell’esame tiene conto di diversi aspetti:

  • conoscenze e abilità specifiche di ogni indirizzo di studio
  • competenze digitali, sempre più centrali nei percorsi scolastici
  • educazione civica, come elemento di cittadinanza attiva
  • partecipazione ai percorsi scuola-lavoro, considerati indicatori di impegno e coerenza con il proprio indirizzo
  • responsabilità, autonomia e maturazione personale, valutate nel loro complesso

L’esame, quindi, non si limita a misurare ciò che lo studente sa, ma anche ciò che sa fare e come si è evoluto nel corso degli anni.

Il Curriculum dello Studente diventa decisivo nel colloquio

Una delle novità più rilevanti riguarda il Curriculum dello Studente, che assume un ruolo centrale durante il colloquio orale. Non è più un semplice documento allegato, ma uno strumento che permette alla commissione di comprendere:

  • attività extrascolastiche
  • competenze acquisite
  • esperienze formative
  • partecipazione a progetti, laboratori e iniziative

Il colloquio diventa così un momento di dialogo più ampio, che mette in luce l’identità e il percorso personale di ciascun candidato.

Come si struttura il nuovo colloquio orale

Entro il 31 gennaio, il Ministero definisce:

  • la disciplina della seconda prova, scelta tra le materie caratterizzanti di ciascun indirizzo
  • l’eventuale terza prova scritta, prevista solo per alcuni percorsi specifici
  • le quattro discipline che saranno oggetto del colloquio
  • le modalità organizzative e operative della prova orale

Il colloquio, quindi, non è improvvisato: viene costruito su criteri chiari e uniformi a livello nazionale.

Commissione d’esame: composizione e criteri

La commissione resta mista, con una struttura pensata per garantire equilibrio:

  • 1 presidente esterno
  • 2 commissari esterni
  • 2 commissari interni

Ogni commissione opera su due classi, come già avviene da diversi anni.

Valutazione: arriva il bonus fino a 3 punti

Tra le novità più significative c’è la possibilità, per la commissione, di attribuire fino a 3 punti aggiuntivi agli studenti che raggiungono almeno 90 punti sommando credito scolastico e prove d’esame.

Un riconoscimento pensato per valorizzare i percorsi eccellenti e premiare l’impegno costante.

Un esame che guarda al futuro

Il nuovo Esame di Maturità 2026 punta a essere più completo, più equo e più aderente alle competenze richieste nella società contemporanea. Non solo verifica delle conoscenze, ma attenzione alla persona, al suo percorso e alla sua capacità di affrontare responsabilmente il mondo che la attende.

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