15/05/2026
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Elezioni amministrative a Procida: perché “allargare l’isola” è la sfida dei prossimi anni

procida - ph I.N.

Procida

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Turismo, territorio e pianificazione: le proposte della rivista Il Confronto per il futuro amministrativo di Procida

di Elio Notarbartolo

Procida (NA) – La rivista Il Confronto, che ha robuste radici a Procida, dove nacque 55 anni fa, anche questa volta vuole offrire il suo piccolo contributo di idee per arricchire l’orizzonte di prospettive operative nel quadro di quell’impegno amministrativo e turistico che ormai è diventato un dovere per la classe dirigente dell’isola.

Gli ultimi dieci anni hanno fatto virare decisamente l’economia dell’isola verso la scelta turistica. È un campo molto delicato, perché la piccolezza e la preziosità del territorio potrebbero portare l’isola a scelte improvvide che mettano a rischio il fascino, la bellezza, la spontaneità e la vivibilità stessa che, in alcune zone – vedi la Corricella di sera – è diventata borderline.

Da sempre Il Confronto propone il tema “Allargare Procida”, impedendo che essa rimanga soffocata da un turismo oltremisura e insostenibile.

L’economia turistica è ormai una realtà a Procida e va sostenuta rivalutando zone dimenticate, senza togliere loro la specificità che le ha contraddistinte e che le contraddistingue tuttora nell’immaginario collettivo: luoghi dove entrare in contatto con se stessi, nella ricerca del senso della vita e della natura.

L’allargamento dell’isola può partire dalla località Lingua, che può essere collegata alla Marina di Sancio Cattolico con poca spesa, tramite un percorso pedonale da ricavare quasi interamente su suolo di proprietà comunale. Attraverso un passaggio apposito, che interrompe la continuità del muraglione in cemento armato posto a protezione del depuratore, il percorso potrà inerpicarsi dolcemente fino a raggiungere la parte “casata” di un quartiere interessante e appartato.

Si otterrà così un’altra passeggiata a piedi verso il panorama di Monte di Procida e di Bacoli, e si limiterà l’isolamento di questa parte un po’ trascurata dell’isola, che porta al Vascello, alla Schianata e sbocca in piazza dei Martiri.

Un secondo allargamento, sempre con poca spesa, è il ripristino del sentiero romantico che costeggia il cimitero di Procida e termina sul muraglione della spiaggia del Cimitero.

Un terzo allargamento dell’isola che proponiamo è la creazione di un nuovo belvedere al posto delle sterpaglie sul margine ovest di Terra Murata, per godere dei tramonti su Ischia e Ventotene.

Il quarto allargamento è una visione da offrire a un progetto più ampio che riguarda Palazzo d’Avalos. Di esso fa parte – pur mantenendosene distaccato – un corpo di fabbrica minore, la cosiddetta “Foresteria”. Se si dovesse pensare anche a un futuro turismo congressuale, la Foresteria sarebbe un volume edilizio già pronto da adattare allo scopo.

Il fascino di Procida deve essere mantenuto e la futura amministrazione deve saper puntare ad accrescerlo.

Elio Notarbartolo

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