30/04/2026
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Trafugato il corpo di Pamela Genini, vittima di femminicidio

Pamela Genini

profana la tomba di Pamela Genini, uccisa dal suo ex fidanzato

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Femminicidio Genini, trafugata e decapitata la salma della donna uccisa con oltre 30 coltellate dall’ex compagno

di Silvio Di Mare

Pamela Genini, 29 anni, residente a Milano, è stata uccisa il 14 ottobre 2025 dal suo ex compagno, Gianluca Soncin, 52 anni. L’autopsia ha rilevato oltre 30 ferite da arma bianca.

La salma era stata trasferita nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo, in attesa del trasferimento nella tomba di famiglia.

Lo scorso lunedì il corpo sarebbe stato trafugato da ignoti. La scoperta sarebbe stata fatta dagli operai incaricati di spostare la bara: durante l’operazione hanno notato le viti già svitate e la presenza di silicone. All’interno della bara è stato rinvenuto il corpo della vittima, decapitato.
Si ipotizza che degli ignoti si siano introdotti nel cimitero, abbiano aperto la bara e asportato la testa, portandola via.
Il corpo è ora sotto sequestro dell’autorità giudiziaria e la Procura di Bergamo, guidata da Maurizio Romanelli, ha aperto un fascicolo per profanazione di cadavere.

Il Femminicidio di Pamela Genini

Nel 2024 Pamela conobbe Gianluca Soncin, 52 anni, più di vent’anni più grande di lei: separato, economicamente stabile, descritto da diverse testimonianze come un uomo dominante, chiuso e già noto per truffe e comportamenti aggressivi. Pamela e Soncin si incontrarono mentre lei era a Milano per lavoro e, fin dall’inizio, la relazione avrebbe mostrato segnali inquietanti. È stato riportato più volte che non si trattò mai di un rapporto sereno: secondo varie ricostruzioni, lui la criticava, la manipolava e la isolava dagli amici, decidendo i suoi orari e interferendo in molti aspetti della sua vita.
Le cronache parlano di gelosia ossessiva e pressione costante. Secondo alcune testimonianze, Pamela arrivò ad abbandonare progetti lavorativi a causa della tensione nella relazione. Con il tempo, le minacce divennero più gravi. I media riferiscono anche di minacce di morte.

Come riportato dal Corriere della Sera (edizione di Bergamo), Francesco, ex compagno della donna, ha riferito di un presunto episodio di violenza sessuale, durante il quale Pamela rimase incinta. Desiderava diventare madre, ma non con quell’uomo: avrebbe quindi deciso di interrompere la gravidanza.

Il 3 settembre 2024, a Cervia, Soncin la aggredì violentemente. Pamela finì al pronto soccorso e confidò agli amici: «Ho paura che mi uccida».
Secondo il Corriere di Milano, da quel momento la violenza divenne quotidiana: calci, minacce, pressione psicologica, violenze sessuali e, secondo ricostruzioni giornalistiche, anche una pistola puntata contro di lei. Ogni tentativo di allontanamento da parte della donna sarebbe stato seguito da un’escalation delle aggressioni.

Nel 2025 Pamela si trasferì in un nuovo appartamento, ma Soncin si presentò fingendosi malato e chiese di restare a dormire. In quel periodo riuscì a procurarsi una copia delle chiavi.
Nella notte del 14 ottobre 2025, intorno alle 21:40, Pamela scrisse a Francesco, l’unica persona a conoscenza della situazione. Poco dopo, Soncin entrò nell’abitazione utilizzando le chiavi duplicate. Aveva con sé un coltello pieghevole con una lama di circa 9 centimetri.

Nei messaggi, la donna scrisse: «È entrato» e «È pazzo».
Francesco contattò immediatamente la polizia. Gli agenti si recarono sul posto e suonarono al citofono, ma Soncin costrinse la donna a rassicurarli, sostenendo che si trattasse di un malinteso. Non rilevando segni evidenti di violenza, gli agenti si allontanarono.
Rimasti soli, l’uomo trascinò Pamela sul balcone dell’appartamento, visibile ai vicini.
Le urla allarmarono i residenti della zona. La donna gridò: «Per favore, ho una famiglia! Basta!».
Secondo le prime ricostruzioni, l’aggressione fu estremamente violenta: colpita inizialmente con 24 fendenti, risultati poi oltre 30 all’esame autoptico. Pamela morì intorno alle 22:45.
I vicini allertarono nuovamente le forze dell’ordine. Al loro ritorno, gli agenti trovarono una scena coperta di sangue: Pamela era riversa sul balcone, mentre Soncin tentò di tagliarsi la gola, procurandosi una ferita superficiale.

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