Rubrica Responsabili Insieme – La risposta emotiva di fronte al pericolo
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Rubrica settimanale “Responsabili insieme: educazione civica e prevenzione”. Psicologia dell’emergenza: il ruolo della mente nei momenti critici.
di Giuseppe Pasqualino

Qual è la nostra risposta emotiva di fronte al pericolo? Tra i fattori che incidono in situazioni di stress o emergenza, quello psicologico è spesso determinante: una persona che riesce a reagire positivamente, mantenendo la volontà di affrontare gli ostacoli, controllando il panico ed evitando pensieri depressivi, aumenta significativamente le proprie possibilità di sopravvivenza. Al contrario, lasciarsi sopraffare dal panico riduce drasticamente le possibilità di agire con efficacia e, di conseguenza, di salvarsi.
Esempio pratico: immagina di rimanere bloccato in un ascensore.
Una reazione efficace potrebbe essere: mantenere la calma, chiamare aiuto e attendere i soccorsi respirando in modo regolare.
Al contrario, una risposta impulsiva potrebbe essere: farsi prendere dal panico, temere di soffocare, urlare e svenire, peggiorando così una situazione facilmente risolvibile, dal momento che da svenuti è impossibile domandare aiuto”.
Il panico è una reazione acuta alla percezione di un pericolo imminente e grave. Quando si manifesta, può provocare:
Comportamenti irrazionali
Confusione mentale
Accelerazione del battito cardiaco
Tremore alle gambe
Difficoltà respiratorie
Vertigini
Perdita di controllo
Quando sopravviene il panico diminuiscono alcune capacità fondamentali per la sopravvivenza, come:
· L’ATTENZIONE
· LA CAPACITÀ DEL CORPO DI RISPONDERE AI COMANDI DEL CERVELLO
· LA FACOLTÀ DI RAGIONAMENTO
Uno degli effetti del panico è la tendenza a percepire come gravissimo un pericolo che, in realtà, sarebbe gestibile. Questa distorsione può indurre reazioni sproporzionate, talmente intense da mettere a rischio la vita stessa della persona coinvolta.
Ad esempio, se in casa avviene un inizio di incendio dovuto all’impianto elettrico, una persona preda del panico potrà immobilizzarsi, rischiando così gravi ustioni oppure potrà buttarsi dalla finestra.
In entrambi i casi il panico e non l’incendio sarà la causa reale.
