ISABELLA DI LORENA: UNA REGINA AMATA E STIMATA A NAPOLI
Incredibile: Napoli ha avuto anche regine sagge e amate sinceramente dal popolo. Isabella di Lorena.
Alla morte di Giovanna II di Durazzo-Angiò, il regno di Napoli passò al fratello di Luigi III di Angiò, morto l’anno prima, Renato d’Angiò.
Era il 1435 e Renato si trovava prigioniero del duca di Borgogna: fece da reggente la moglie Isabella di Lorena, coadiuvata da una “balìa” di 18 personaggi, 10 nobili e 8 eletti dal popolo.
Resse il regno con dignità e saggezza dal 1435 al 1438, quando Renato d’Angiò fu ,finalmente, riscattato.
Contrariamente alle immagini che circolano che si riferiscono alla sua anzianità, Renato era giovane quando venne a Napoli, affabile, leale, e rispettoso di tutti.
I Napoletani si innamorarono di lui e di Isabella, difendendoli fino all’impossibile.
Una cosa che anche molti Napoletani, forse, non sanno: sapete chi è il personaggio del famoso” lamento” della tradizione canora napoletana “Nu ‘mme chiammate chiù donna Sabella. Chiammateme Sabella sventurata….” ?
E’ proprio la regina di Napoli, Isabella di Lorena sposa di Renato.
La cantarono dopo i’agosto 1440, quando Isabella, per la situazione di assedio in cui stava la città, dovette fuggirsene di fretta e furia in Francia con il figlio.
Renato resistete in Napoli fino al 1442, quando Alfonso d’Aragona entrò trionfante in Napoli. Renato si rifugiò a Firenze e, lasciando Napoli, per la quale tanto aveva dato, esclamò :” Addio Napoli, addio tutto”.
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