20/09/2026
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Roberta Tondelli in “Sussurrando”: al Teatro Summarte un viaggio intimo tra voce e Smooth Jazz

Roberta Tondelli

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L’intervista alla vigilia del live a Somma Vesuviana

di Bruno Marfé

Ci sono incontri nella musica che portano con sé il sapore del destino e il profumo della memoria. La prima volta che ho ascoltato Roberta Tondelli era una di quelle serate speciali ai Damiani, lo storico locale affacciato sul litorale flegreo, durante un evento targato Radio Amore. A fare da regista e anima di tutto c’era Antonio Romano, l’indimenticato gigante visionario che della musica campana è stato punto di riferimento insostituibile. Tra le note diffuse sul mare e l’energia di quella notte, la voce di Roberta – artista autentica nata a Torre del Greco – arrivò dritta al segno, lasciando l’impronta nitida di un talento puro.
A fine performance, poi, scoprii un dettaglio che accorciò subito le distanze: Roberta era legata da una profonda amicizia a un mio carissimo amico torrese. Un intreccio di affetti e coincidenze che rese quel primo incontro ancora più familiare e memorabile.
Da allora, il suo percorso artistico si è arricchito di sfumature, maturità ed eleganza, fino ad arrivare a oggi. Domenica 4 ottobre, sul palco del Teatro Summarte di Somma Vesuviana — in un autunno che si annuncia particolarmente ricco per il jazz campano tra Somma Vesuviana e Napoli — Roberta Tondelli sarà protagonista di un appuntamento imperdibile: il concerto dal vivo “Sussurrando”, dove sarà affiancata da una formazione d’eccezione di sei musicisti (pianoforte, chitarre, basso, batteria, sax e violino) per una serata all’insegna dello smooth jazz.

L’ho incontrata alla vigilia del live per farmi raccontare cosa aspettarci da questo viaggio.

L’esigenza di abbassare il volume per parlare al cuore

Fin dal titolo, “Sussurrando” evoca vicinanza, immediatezza e confidenza. «Nasce dal mio profondo bisogno di spogliare le canzoni dagli eccessi per ritrovare la loro anima più nuda e autentica», mi spiega Roberta con quell’intensa passione che la contraddistingue. «In un mondo in cui tutti, per farsi notare, urlano, ho sentito l’esigenza artistica di abbassare il volume della voce per parlare direttamente al cuore di chi ascolta, quasi come se fossi lì a confidarmi ad un palmo dal loro orecchio.»

Le atmosfere della serata richiameranno quelle di un vero e proprio late night record: un’oasi acustica calda, elegante e senza tempo, dove la tradizione napoletana incontra le sfumature vellutate dello smooth jazz, guidata da strumenti veri, calore umano e musicisti straordinari.

La scelta dello Smooth Jazz e l’alchimia dei sette

Scegliere il linguaggio dello smooth jazz rappresenta per Roberta un’evoluzione del tutto naturale. Si tratta di un genere capace di fondere la raffinatezza e la libertà espressiva del jazz con una grandissima immediatezza melodica. «Cercavo un sound che valorizzasse le sfumature della mia voce e che desse al progetto un’atmosfera sofisticata, ma accessibile a tutti», racconta. «Non è solo una scelta di stile, è la voglia di raccontarmi attraverso colori musicali più caldi, morbidi e avvolgenti.»

Sul palco del Summarte non ci sarà una cantante semplicemente accompagnata da una band, ma sette anime pronte a respirare insieme. Pianoforte, chitarre, basso, batteria, sax e violino si intrecceranno alla sua voce per costruire un vero e proprio tappeto sonoro. Ognuno dei sei musicisti porterà un colore unico in un dialogo costante, creando quell’abbraccio protettivo che le permetterà di esplorare ogni dinamica dello spettacolo, dai momenti più intimi a quelli più energici.

Tra il racconto dell’album e la magia del Summarte

Il cuore pulsante del concerto sarà l’esecuzione integrale del nuovo album “Sussurrando”. «C’è un legame profondo tra i brani di questo disco ed è fondamentale per me raccontarlo tutto d’un fiato», confida Roberta, senza però escludere qualche sorpresa fuori scaletta, magari con momenti intimi in versione acustica, solo piano e voce, per stringersi ancora di più al pubblico.

A fare da cornice a questa serata sarà il Teatro Summarte, un luogo speciale famoso per la qualità dell’ascolto e la vicinanza con la platea. Per Roberta, il Summarte rappresenta un’eccellenza del territorio che custodisce il valore del tempo speso bene insieme: «Sapere di suonare in un luogo così attento ai dettagli e rispettoso della musica mi riempie di orgoglio. È come giocare in casa, ma con il prestigio e l’adrenalina dei grandi palcoscenici.»

L’emozione del live

Il concerto si preannuncia dunque come uno scambio continuo di energia e fragilità. «Cantare per me è liberare l’anima, e dal vivo significa spogliarsi di ogni difesa», conclude Roberta. «Mi piacerebbe che le persone tornassero a casa con la sensazione di non essere state semplici spettatrici, ma parte integrante di ciò che è stato. Se anche una sola persona tornerà a casa con un’emozione nuova, o con la risposta a un pensiero che la tormentava, allora saprò di aver fatto centro.»

DA NON PERDERE SUL TERRITORIO: TRA IL SUMMARTE E NAPOLI

Roberta Tondelli - concerto al teatro Summarte

Il concerto di Roberta Tondelli del 4 ottobre s’inserisce in una stagione autunnale ricchissima di grande musica tra Somma Vesuviana e il capoluogo campano. Proprio dal Teatro Summarte — da sempre “casa” del celebre format Jazz & Baccalà — il grande jazz espande i suoi confini fino a Napoli: il progetto è infatti tra i vincitori del bando Cultura Napoli – Sezione 2 del Comune di Napoli, prendendo il via giovedì 25 settembre negli spazi del Teatro Tedér (Via Flavio Gioia 66, Napoli) con la XIII edizione dal titolo “Radici Contemporanee”.

Un doppio appuntamento con l’eccellenza musicale del territorio:

  • 25 Settembre – Teatro Tedér (Napoli): Jazz & Baccalà – XIII Edizione (ore 17:00 laboratorio gratuito “Storia del Jazz e Culture Urbane” su prenotazione al 393.55667597).
  • 4 Ottobre – Teatro Summarte (Somma Vesuviana): Roberta Tondelli in “Sussurrando” tra voce e Smooth Jazz.

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