Quando la passione sfida l’impossibile: Alberto, Ornella e il jazz che non si ferma mai
di Bruno Marfé
Ci sono storie che meritano di essere raccontate e raccontate di nuovo non perché eccezionali in senso spettacolare, ma perché incarnano una forma rara di continuità, di dedizione silenziosa, di resistenza culturale.
La storia di Alberto Bruno e Ornella Falco è una di queste. Il loro percorso si intreccia con il mio ai tempi della Casina Pompeiana, in Villa Comunale, quando curavano i Giovedì del Jazz: un’esperienza che, per molti appassionati, non fu soltanto un appuntamento musicale, ma un vero presidio culturale cittadino. In quel contesto, negli anni, si esibirono in momenti diversi anche Giovanni Guidi e Luca Aquino, a conferma di una trama di relazioni artistiche che precede di molto i progetti odierni. Da allora, molte cose sono cambiate – luoghi, stagioni, assetti culturali – ma una è rimasta intatta: la loro fedeltà alla musica dal vivo e al jazz come linguaggio necessario, mai ornamentale.
Con Live Tones Napoli Party, Alberto e Ornella hanno trasformato quella esperienza in un progetto stabile e riconoscibile. Non si tratta semplicemente di organizzare concerti, ma di praticare una forma di cultura fondata sulla continuità e sulla cura. Una pratica che, negli anni, ha reso il Bourbon Street di via Bellini uno spazio “altro”, capace di ospitare un dialogo naturale tra Napoli e New York, senza imitazioni né compiacimenti.
Questa continuità si manifesta anche nella memoria dei progetti.
Nell’estate del 2020, in una Napoli segnata dalle incertezze della pandemia, Alberto e Ornella organizzarono in Villa Comunale un concerto per piano solo di Giovanni Guidi, all’interno della rassegna Estate a Napoli – Summer Live Tones 2020. In quella occasione, Giovannino, come viene simpaticamente chiamato, eseguì – verosimilmente in anteprima – la sua personale rilettura di Amore Bello, affidandola a un’esecuzione intima ed essenziale.
Quell’esecuzione è oggi documentata da un video, realizzato e diffuso in rete la stessa sera, che restituisce non solo un momento musicale, ma anche il clima e il senso di un progetto che già allora mostrava una traiettoria chiara e coerente [https://youtu.be/4gZ2ksR2Xck].
La loro programmazione, del resto, non risponde mai alla logica dell’evento isolato. È una visione costruita con pazienza, in cui ogni scelta ha un senso preciso. Quando un nome compare su un loro cartellone, non è per riempire una serata, ma per proporre un’esperienza autentica, pensata, condivisa.
Il 2026 si apre con Amore Bello
L’inizio della nuova stagione si inserisce naturalmente in questa traiettoria.
Venerdì 9 gennaio 2026, il Bourbon Street, a Napoli, ospiterà Giovanni Guidi e Luca Aquino con Amore Bello, un progetto che unisce due musicisti di assoluto rilievo internazionale, legati da una collaborazione consolidata e da una ricerca musicale elegante e coerente. Giovanni Guidi al pianoforte e Luca Aquino alla tromba e flicorno, in un dialogo musicale intimo, essenziale, capace di muoversi tra lirismo e ascolto reciproco. Una scelta che ribadisce la qualità della direzione artistica e l’attenzione con cui ogni dettaglio viene seguito, fin dall’origine dei progetti.
Informazioni utili
Considerato il profilo degli artisti, è consigliabile prenotare con anticipo.
Ingresso: dalle ore 20:45
Inizio concerto: ore 21:45
Prenotazione: necessaria per l’assegnazione del posto, valida fino alle 21:30
Biglietto: € 12,00 (acquistabile in biglietteria o in prevendita su GO2)
Drink & Food: servizio alla carta
Info e prenotazioni: 338 9941559 / 338 8253756
In un tempo che spesso confonde la velocità con il valore, il percorso di Alberto Bruno e Ornella Falco – dalla Casina Pompeiana alla Villa Comunale, fino al Bourbon Street – ricorda che la cultura vive di continuità, di memoria e di una passione che non si consuma nell’evento, ma si costruisce nel tempo.
Non è solo un concerto.
È il risultato di una costanza che, a ben vedere, ha qualcosa di profondamente civile.

