“Il segnale dell’elefante” Storia della mancata insurrezione del Partito d’Azione a Roma “città aperta”
Iki Notarbartolo 24/10/2018
Si presenta venerdì 26 ottobre, alle ore 18,00, presso il Centro studi Piero Gobetti (Via A. Fabro, 6, Torino) il libro Il segnale dell’elefante
Storia della mancata insurrezione del Partito d’Azione a Roma “città aperta”
di Francesco Maria Fabrocile (Marlin Editore, Cava De’ Tirreni 2018)
Con l’Autore interverranno Ferruccio Parri, Bruno Segre, Antonio Caputo, Pietro Polito.
Il libro, un saggio in chiave narrativa, racconta la storia della grande partecipazione popolare a Roma, sotto l’egida del Partito d’Azione, alla causa non solo della liberazione della città ma dell’insurrezione, per instaurare una repubblica socialista non sovietica. Il Partito, di chiara ispirazione risorgimentale ma con solido apporto del marxismo “eretico”, vede al proprio interno il confronto di grandi personaggi fondatori della repubblica, come Ugo La Malfa, Riccardo Bauer ed Emilio Lussu: l’insurrezione, la cui prova generale è l’epica difesa di Roma dell’8-12 settembre ‘43, insurrezione desiderata e agognata già in anni lontani dagli ex combattenti democratici della Grande Guerra, dagli ex Arditi del Popolo e dai giellisti, tutti confluiti nel PdA, nelle ore della fuga dei nazisti e del sopraggiungere degli angloamericani, non scatta. Un giallo si configura nell’inceppo alla macchina politico-militare del partito e non solo per opera di fattori esterni (Vaticano, monarchia, ingerenze angloamericane), ma anche e soprattutto interni. Nella triade esecutiva del partito (La Malfa, Bauer, Lussu) uno non condivise coi compagni, nelle ore cruciali, i contatti radio con la V Armata americana. Roma fu liberata passivamente. Mentre, tuttavia, a macchia di leopardo, sulla città, gruppi di partigiani attuavano il programma insurrezionale in riuscite sortite tattiche, tutte aderenti al progetto circolato clandestinamente ad opera del capo di stato maggiore del partito Antonio Conti. Gli strascichi politici del vulnus della mancata insurrezione di Roma ebbero un peso determinante nella fine del Partito d’Azione e, in generale, nelle storie dei partiti antifascisti della Repubblica. Una storia, dunque, tipicamente italiana, fatta di grandi e altissime passioni, tradite a un passo dalla loro attesa e desiderata realizzazione. Forse l’ultima pagina del Risorgimento senza eroi tanto caro a Piero Gobetti.
Per informazioni:
Centro studi Piero Gobetti – via A. Fabro, 6, 10122 TO
011531429 – info@centrogobetti.it – www.centrogobetti.it
Notizie sull'Autore
Iki Notarbartolo
Direttrice Responsabile de Il Confronto. Giornalista professionista con oltre oltre quindici anni di esperienza tra informazione, cultura ed eventi. Direttrice responsabile de Il Confronto dal 2018, ha lavorato in redazioni televisive e testate nazionali, firmando servizi, conduzioni e progetti editoriali. Ha coordinato importanti manifestazioni culturali, tra cui il Premio Elsa Morante, e curato uffici stampa per festival, produzioni audiovisive e realtà artistiche in Italia e all’estero. Laureata in Lingue e Culture Europee, con esperienze internazionali in Spagna dove ha conseguito un Master in in “Gestión de la Información en las Organizaciones”, unisce competenze giornalistiche, comunicazione strategica e una profonda attenzione ai temi culturali e sociali.
