29/04/2026
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Effetti avversi cardiovascolari dei vaccini anticovid

Effetti avversi cardiovascolari dei vaccini anticovid
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del Dott. Vincenzo D. Esposito

La vaccinazione anti-Covid rappresenta un argomento controverso, soprattutto per quanto riguarda gli effetti avversi cardiovascolari. Una ricerca del 2023, condotta su 4419 articoli pubblicati nei database PubMed e Cochrane, ha analizzato le principali evidenze scientifiche disponibili. Tra gli effetti avversi descritti ci sono quelli cardiovascolari. Qui riportiamo, in sintesi, i risultati di una ricerca del 2023 realizzata sui database di PubMed e Cochrane, su 4419 articoli pubblicati relativamente al problema.

Gli effetti avversi cardiovascolari comprendono: miocardite, pericardite, sindrome coronarica acuta, cardiomiopatia da stress, ipertensione, tachicardia, infarto con arterie coronarie non ostruite, trombocitopenia indotta dal vaccino, trombosi venosa profonda o cerebrale, embolia polmonare.
L’insieme delle prove che emergono dalla letteratura esaminata supporta l’affermazione che i vaccini Covid-19 possono aumentare il rischio di eventi avversi cardiovascolari anche a lungo termine. Considerando che nel mondo sono vaccinati circa 5,5 miliardi di persone, si intuisce quali siano le dimensioni del problema.

Miocardite

Innanzitutto va detto che il quadro istologico, cioè l’esame del danno microscopico delle cellule miocardiche colpite da miocardite, è diverso fra quelle che si riscontrano normalmente e quelle che avvengono a seguito della vaccinazione anti-Covid, il che fa pensare che i meccanismi molecolari siano differenti. Essi sono: l’attivazione del complemento da parte dei macrofagi e l’eccesso di catecolamine.
Inoltre svolgono un ruolo importante le proteine spike sintetizzate a seguito della somministrazione del vaccino, che si legano ai cardiomiociti. A queste proteine si legano gli anticorpi anti-spike, generando la reazione immunitaria a livello dei cardiomiociti.
Una reazione simile avviene con le piastrine: le proteine spike si legano al recettore ACE presente sulle piastrine e innescano la reazione immunitaria anche a livello di queste cellule, portando all’aggregazione piastrinica e quindi alla trombosi.
La sequenza di eventi fisiopatologici spiegata per la miocardite è alla base degli altri danni cardiovascolari. Tra i meccanismi esaminati, quello dell’eccesso di catecolamine sembra il più frequente e pericoloso.

I dati che emergono dalla letteratura possono essere riassunti nei seguenti punti:

  1. La miocardite indotta da vaccino si è manifestata più tra i giovani maschi, mentre il rischio non è stato osservato dopo l’infezione.
  2. Autopsie e biopsie di persone in diverse parti del mondo hanno permesso di dimostrare che la iperproduzione di catecolamine è il fattore predominante.
  3. Nelle biopsie si è visto che nelle cellule miocardiche era densamente presente l’mRNA virale e che le cellule della ghiandola surrenale producevano una grande quantità di catecolamine (adrenalina, noradrenalina).
  4. Le catecolamine attivano i linfociti sia T che B, e quindi la reazione autoimmunitaria che porta alla distruzione del cardiomiocita.

Per cui si può concludere che la iperproduzione di adrenalina e noradrenalina in eccesso è il fattore scatenante.

La tesi che si sostiene nella letteratura internazionale è la seguente: Ci sono prove che i rischi cardiaci siano specifici per i vaccini piuttosto che per il Covid o il long Covid. Più gruppi indipendenti e dati provenienti da diverse regioni hanno dimostrato risultati simili, in particolare per quanto riguarda la somministrazione della seconda dose.

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