Senza rappresentanza politica in Parlamento il Meridione non ha futuro
di Antonio Bianco
Il Sud è stato lasciato solo dai partiti di maggioranza e di opposizione che reputano quest’area la palla al piede del presunto Nord virtuoso. Hanno nel sangue il gene della divisione, dimenticano che la partita impone unità, condivisione ed aiuto ai territori più deboli. Le sperequazioni e le disuguaglianze socio-economiche delle due macro aree danneggiano l’intero Paese e relegano il meridione all’ultimo posto delle aree più povere dell’UE.
In tale contesto sono insensate le richieste, del trio padronale-leghista, Bonaccini-Fontana-Zaia, di mettere in atto il regionalismo differenziato, tenuto anche conto che la guerra tra la Russia e l’Ucraina, la prima in Europa tra due Stati dopo l’ultimo conflitto mondiale, renderà ancor più acuta la crisi in Italia.
Il Sud subirà i maggiori contraccolpi a causa della situazione socio-economica debolissima alimentata, oltre misura, dal lavoro nero. Con il prezzo delle materie prime alle stelle (petrolio, metano, grano, mais) le persone anziane con la pensione minima (circa 600 euro mensili) sono costrette a scegliere tra il riscaldarsi o mangiare.
Il governo mette in campo solo azioni di facciata, l’alta velocità è un sogno per il Sud e gli interventi sull’attuale linea sino a Reggio Calabria lasciano irrisolto il problema dei collegamenti veloci. L’alta velocità consente di raggiungere i 300 km/h e riduce, ad esempio, la percorrenza dei 409 km che separano Napoli da Firenze a 2h e 57 minuti. Mentre per i 327 km che separano Napoli da Reggio Calabria occorrono circa 4h e 50 minuti. Senza l’alta velocità sino a Reggio Calabria è inutile costruire il ponte sullo stretto di Messina, per il quale sono stati spesi, sin ad oggi, almeno 300 milioni per i dipendenti, le gare e gli appalti vari, senza che sia stata smossa una sola zolla di terreno.
Draghi batta un colpo, ha buttato alle ortiche la Costituzione che formalmente sancisce l’unità e la coesione del Paese, oggi, diviso a metà tra il Nord ricco ed il Meridione trattato come la colonia da sfruttare.
