Febbraio 20, 2024

Sant’Anastasia si divide sulla secessione dei ricchi

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comune di sant’anastasia


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di Antonio Bianco

Sant’Anastasia (NA) – La maggioranza che governa il comune di Sant’Anastasia non vota l’ordine del giorno sul regionalismo differenziato (DDL Calderoli) proposto dai consiglieri di minoranza Peppe Maiello, Marina Mollo e Rosalba Punzo. Il DDL Calderoli, per intenderci, lo spacca Italia, è stato approvato al senato e renderà immutabili le disuguaglianze tra le due aree del paese. Tale provvedimento tradisce il principio di uguaglianza e di solidarietà e priva i meridionali dei diritti di cittadinanza.

Il Nord proseguirà a drenare risorse finanziarie con il metodo della spesa storica con il quale lo Stato centrale garantisce a quell’area del paese efficienti servizi pubblici quali: asili nido, treni ad alta velocità, trasporto urbano, tempo prolungato per le scuole dell’infanzia, ospedali con posti letto parametrati alla popolazione residente. Né è stato affrontato il tema dei Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) necessari a rendere fruibili diritti minimi uguali su tutto il territorio nazionale. Si adduce la pretestuosa motivazione della mancanza delle risorse finanziarie che, secondo Adriano Giannola, presidente dello lo Svimez, dovrebbero essere di almeno 100 miliardi di euro. Né le risorse finanziarie del PNRR avvieranno il riavvicinamento socio-economico tra il Nord ed il Sud del paese. Il Meridione è a bocca asciutta, con servizi pubblici insufficienti o inesistenti che costringono i cittadini a rivolgersi al privato e ad utilizzare i mezzi propri per gli abituali spostamenti.

La Costituzione applicata in modo rovesciato condanna 20 milioni di meridionali, inclusi gli anastasiani, ad essere considerati stranieri in patria, costretti alla migrazione sanitaria che, costa alla regione Campania circa 400 milioni di euro, ogni anno, e con oltre 100 mila persone che lasciano, ogni anno, il meridione in cerca di lavoro verso il Nord Italia o l’UE (vedi ISTAT). In questo contesto storico e politico così drammatico, meraviglia la scelta dell’amministrazione comunale di non votare all’unanimità l’ordine del giorno a firma dei consiglieri di minoranza. Un simile ordine del giorno è già stato votato da Cercola ed altri comuni viciniori. Forse il tema del regionalismo differenziato meriterebbe un maggior approfondimento da parte della maggioranza del comune di Sant’Anastasia.


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