14/04/2026
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Non servono armi ma mediatori di pace

guerra
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di Antonio Bianco

Enrico Letta la spara grossa ed in un tweet dichiara: “Con l’ambasciatore ucraino in Italia. Per confermargli che vogliamo che l’Italia sostenga la resistenza #Ucraina attraverso aiuto militare concreto e vogliamo colpire l’invasore russo con le sanzioni più pesanti possibile”.

Dimentica l’articolo 11 della Costituzione che recita: L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Non è accettabile che il segretario del PD pensi di coinvolgere l’esercito italiano composto, almeno al 50%, da meridionali, in un conflitto contro la Russia. Persino i rambo americani si sono ben guardati di intervenire sul campo per dar man forte alla resistenza ucraina. Letta dovrebbe tirare fuori dalla libreria la Costituzione e dare una bella rinfrescatina alle sue conoscenze. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia non può essere accettata, né può essere accettato che dopo l’ex Jugoslavia l’UE assista impotente ad una nuova guerra sul territorio europeo. Oramai sono le armi a parlare, a ben poco serviranno le sanzioni, considerando che quelle che sono state inflitte alla Russia, dopo l’annessione nel 2014 della Crimea, non hanno scalfito il potere di Putin né ridotte le velleità di super potenza.

Occorre a tutti i costi far sedere ad un tavolo i contendenti con la mediazione della Cina o del Papa, quest’ultimo ha visitato l’ambasciata Russa ed ha offerto la sua mediazione per il cessato il fuoco. Il ruolo di mediatore dovrebbe essere svolto dall’UE, che, ancor oggi, non ha una politica estera comune ed è ininfluente sullo scacchiere geo-politico mondiale, svolgendo il ruolo di gregario, schiacciata tra le super potenze militari ed economiche di USA, Russia e Cina. l’UE, per dir meglio, i singoli Stati, dichiarano di voler imporre sanzioni esemplari alla Russia senza, però, accelerare troppo. Le esportazioni italiane verso il mercato russo hanno un rilevante valore commerciale ed inoltre la Russia fornisce il metano essenziale a sostenere l’economia italiana, si dovranno fare passi cauti con uno sguardo agli affari domestici.

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