Febbraio 23, 2024

No personale no party

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Mara Carfagna a Confindustria Avellino


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La ministra per il Sud Mara Carfagna è intervenuta all’incontro organizzato dalla Confindustria di Avellino sulle aree interne

di Antonio Bianco

La ministra per il Sud Mara Carfagna è intervenuta all’incontro organizzato dalla Confindustria di Avellino sulle aree interne.

La Carfagna parte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che stanzia 630 milioni di euro per le infrastrutture delle Zone Economiche Speciali (ZES) inclusi 25/26 milioni di euro per le ZES della Campania e della valle dell’Ufita. Fondi finalizzati alla realizzazione della stazione Hirpinia e di alcuni lotti della tratta ferroviaria Napoli-Bari, definita, dalla Ministra, impropriamente, Alta Velocità (A/V), in realtà è una tratta ad Alta Capacità (A/C) in quanto la velocità non può essere superiore a 200 km/h mentre nell’A/V si viaggia sino a 300km/h. Inoltre tali denari valorizzeranno l’area di Avellino e dell’Irpinia sia da un punto di vista turistico che agro alimentare.

Il PNRR stanzia 1,150 miliardi di euro per le infrastrutture sociali nelle aree interne, dei quali 300 milioni di euro per la messa in sicurezza e manutenzione della rete viaria, oltre a 100 milioni di euro per la trasformazione delle farmacie rurali in presidi sanitari di prossimità necessari a ridurre lo spopolamento del territorio.

Un particolare cenno è fatto sul personale ridotto all’osso nei Comuni dell’Irpina, tema che coinvolge l’intero Meridione e che impatta negativamente sulla presentazione dei progetti da finanziare con le risorse del PNRR. A tal proposito la Ministra menziona il concorso bandito all’inizio dell’anno di 2800 posti per tecnici esperti da assumere a tempo determinato ed a sostegno delle amministrazioni locali.

Sin ad ora sono stati coperti solo 800 posti, gli altri con l’ulteriore bando pubblicato il mese scorso e che consentirà, entro la primavera del 2022, di assumere le unità mancanti. Verrà costituito un fondo per la progettazione di infrastrutture nei Comuni con popolazione al di sotto dei 30 mila abitanti nonché delle province e delle città Metropolitane del Meridione e, se fosse indispensabile, si provvederà ad assumere altri tecnici per rendere spedito l’utilizzo dei fondi del PNRR. L’UE aveva destinato al Meridione il 70% di 209 miliardi del PNRR. Il governo italiano ha ridotto tale percentuale al 40% e la motivazione addotta dalla Ministra Mara Carfagna e dal governo va ricercata nella scarsa propensione dei Comuni Meridionali di spendere i fondi dell’Europa (https://www.repubblica.it/economia/2021/10/08/news/carfagna_i_fondi_ci_sono_il_mezzogiorno_dimostri_di_saperli_spendere_-321437478/).

Motivazione illogica considerato che il governo, inclusa la Carfagna, riconosce quale causa dell’inefficienza dei Comuni del Sud la mancanza del personale che impedisce lo svolgimento delle funzioni Istituzionali e sociali loro demandate. Ministra Carfagna risponda a questa domanda: è la classe politica meridionale incapace di spendere i fondi dell’UE oppure il governo ha abbandonato il Sud?

Ministra Carfagna lo afferma a chiare lettere l’UE: senza il Sud l’Italia non decolla.


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