La Lezione della Pietra: Eduardo Souto de Moura a Napoli
Eduardo Souto de Moura
Una giornata di studio alla Federico II con il Premio Pritzker Eduardo Souto de Moura, tra mostra, lectio magistralis e riflessione sul rapporto tra architettura, materia e paesaggio
Il 25 marzo 2026 Napoli diventa, per un giorno, uno dei centri del dibattito architettonico internazionale. L’Università degli Studi di Napoli Federico II ospiterà infatti l’architetto portoghese Eduardo Souto de Moura, Premio Pritzker Architecture Prize, protagonista di una giornata di studio che mette in dialogo teoria, progetto e costruzione.
L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di Architettura (DiARC), nasce da un lavoro di ricerca e curatela coordinato dal professor Renato Capozzi insieme a Federica Visconti, con il contributo dei curatori Roberto Cremascoli e Camilla Donantoni. Il cuore scientifico dell’evento consiste proprio nel tentativo di restituire non solo le opere dell’architetto portoghese, ma il pensiero progettuale che le genera, in un percorso che intreccia mostra, lectio magistralis e pubblicazione editoriale.
La giornata si aprirà alle ore 10 con l’inaugurazione della mostra dedicata allo Stadio di Braga, uno dei progetti più celebri di Souto de Moura, allestita nella Chiesa dei Santi Demetrio e Bonifacio. L’opera, scavata nella roccia della cava che la ospita, rappresenta uno dei casi più emblematici di dialogo tra architettura e paesaggio. Dopo l’introduzione di Ferruccio Izzo, interverranno Renato Capozzi, Roberto Cremascoli, Camilla Donantoni e Oreste Lubrano. I saluti istituzionali saranno affidati a Marella Santangelo e Pasquale Belfiore.
Il secondo appuntamento è previsto alle ore 16 nell’Aula Magna di Palazzo Gravina, dove Souto de Moura terrà la lectio magistralis “Projectos recentes”, dedicata ai suoi lavori più recenti. L’introduzione critica sarà affidata ancora a Renato Capozzi, mentre Federica Visconti interverrà per sottolineare il legame tra i tre momenti della giornata: la lectio, la mostra e il volume della collana Thymos Books.
Più che un semplice incontro accademico, l’appuntamento napoletano si propone come un’occasione di riflessione sul senso stesso dell’architettura contemporanea. In un tempo dominato dall’immagine e dalla velocità, l’opera di Eduardo Souto de Moura continua infatti a ricordare che l’architettura nasce sempre da un dialogo paziente tra materia, paesaggio e pensiero.
E che costruire, prima ancora che erigere edifici, significa costruire significato.
