Astensionismo: il vero pericolo per la democrazia
di Bruno Marfé
Manca poco alle elezioni regionali in Campania del 23 e 24 novembre, un appuntamento cruciale non solo per il futuro della nostra Regione, ma per la salute stessa della democrazia. In un tempo in cui la sfiducia verso la politica sembra crescere e la partecipazione diminuire, l’astensionismo è diventato il vero nemico silenzioso. Non votare significa rinunciare alla propria voce, consegnando il potere decisionale a chi sa approfittare dell’indifferenza generale.
Ogni voto non espresso è una delega in bianco a chi punta a mantenere lo status quo, a chi costruisce consenso sulla rassegnazione e sul disincanto. Partecipare, invece, significa riaffermare la propria libertà e la propria dignità di cittadini, scegliendo non solo chi ci rappresenta, ma anche quale direzione dare alla comunità di cui facciamo parte.
Astensionismo e responsabilità civica
L’astensionismo non è solo un sintomo di delusione: è anche un problema culturale. La democrazia non vive di sola protesta, ma di partecipazione. Ogni elezione è un’occasione per rendere la politica più credibile, per rinnovarla dal basso, per spingerla a misurarsi con la concretezza dei bisogni reali.
Quando a prevalere sono l’apatia e il disinteresse, il rischio è che il potere resti concentrato nelle mani di pochi, spesso mossi da logiche di convenienza o appartenenza. La democrazia, invece, ha bisogno di cittadinanza attiva, di persone comuni che scelgono di impegnarsi, di partecipare, di proporre.
Esempi di impegno dal territorio
Fortunatamente, anche in questa tornata elettorale non mancano esempi positivi di persone che, pur non provenendo dai circuiti tradizionali della politica, hanno scelto di mettersi in gioco per il bene comune. Sono cittadini, professionisti, insegnanti, attivisti, donne e uomini che credono ancora nella possibilità di cambiare le cose con l’impegno e la competenza.
Tra questi, un esempio significativo è quello di Leda Tonziello, da anni impegnata sul litorale domitio nella tutela dell’ambiente e nella promozione della sostenibilità. In qualità di presidente dell’associazione Elsa ETS e referente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ha contribuito a realizzare progetti concreti per la salvaguardia del mare e la nidificazione delle tartarughe marine. La sua candidatura al Consiglio Regionale della Campania rappresenta una delle tante testimonianze di come la società civile possa ancora esprimere figure credibili, radicate nel territorio e animate da senso civico.
Il voto come atto di fiducia e di speranza
Votare significa credere che il cambiamento sia possibile, ma anche assumersi la responsabilità di orientarlo. Significa scegliere la competenza contro l’improvvisazione, l’impegno contro l’indifferenza, la partecipazione contro il disincanto.
A tutti i cittadini, e in particolare a quelli delle aree più fragili del nostro territorio, l’invito è semplice ma decisivo: andate a votare. Non lasciate che altri decidano per voi. La democrazia si difende con la partecipazione, non con la rinuncia. Il 23 e 24 novembre, usate il vostro voto come ciò che realmente è: la vostra voce.
