Lula a Roma: oggi l’incontro con Papa Leone XIV e il rilancio della Dichiarazione di Belém
Luiz Inácio Lula da Silva
di Bruno Marfé
Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva è a Roma per partecipare alle celebrazioni per l’80° anniversario della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura). Nel corso della giornata è previsto un incontro con Papa Leone XIV, tappa simbolica della missione diplomatica volta a promuovere la Dichiarazione di Belém, proposta brasiliana contro la fame, la povertà e il cambiamento climatico.
La fame non è inevitabile
In un articolo pubblicato oggi su Repubblica, Lula ribadisce: “La fame non è una condizione naturale, ma il risultato di scelte politiche e sistemi economici che promuovono le disuguaglianze”.
Il presidente evidenzia come 673 milioni di persone nel mondo non abbiano accesso a un’alimentazione adeguata, mentre 3.000 miliardari detengono il 14,6% del PIL globale. Per Lula, affrontare la fame richiede riforme globali, multilateralismo rafforzato e giustizia fiscale, con investimenti concreti nello sviluppo sostenibile.
Il modello brasiliano
Il Brasile, secondo Lula, ha già ottenuto risultati concreti sul fronte domestico:
• 26,5 milioni di brasiliani liberati dalla fame dal 2023;
• 20 milioni di famiglie supportate dai trasferimenti di reddito, tra cui 8,5 milioni di bambini fino a 6 anni;
• 40 milioni di studenti beneficiari di alimentazione scolastica gratuita;
• Incremento dei sussidi per gas ed elettricità per le famiglie a basso reddito, riduzione della disoccupazione e miglioramento dell’equità dei redditi.
Questi dati mostrano, sottolinea il presidente, che politiche pubbliche efficaci possono sconfiggere la fame, ma solo se supportate da un contesto economico e politico favorevole.
Dichiarazione di Belém e COP30
La visita a Roma rappresenta una delle tappe più importanti della campagna diplomatica con cui Lula intende rafforzare la posizione del Brasile come attore centrale nei temi sociali e ambientali. La Dichiarazione di Belém, una piattaforma globale contro la fame, è una proposta internazionale per accelerare la lotta globale contro la fame e la povertà. Dovrebbe essere ratificata durante la COP30, in programma in Brasile, con l’obiettivo di stabilire linee guida globali integrate contro fame, povertà e crisi climatica, coinvolgendo governi, fondazioni e organizzazioni. L’iniziativa punta a promuovere azioni concrete e coordinate, mettendo al centro i poveri e la giustizia fiscale per i più ricchi. Secondo Lula, il legame tra lotta alla fame e crisi climatica è “indissolubile” e richiede un’azione concertata tra governi, istituzioni multilaterali e società civile, sottolineando che la sicurezza alimentare non è solo un obiettivo umanitario, ma una priorità politica globale, invitando i grandi Paesi a investire “meno in conflitti e più in sviluppo sociale”.
Nel corso della giornata, Lula parteciperà anche al Forum Mondiale dell’Alimentazione e alla riunione del Consiglio dei Campioni dell’Alleanza Globale contro la Fame, momenti chiave per consolidare il ruolo del Brasile come motore di una nuova agenda sociale internazionale.
Fonti: Poder360 e articolo su Repubblica, 13 ottobre 2025.
