di Sergio Innocenti
Il licenziamento dei lavoratori è un fallimento dell’imprenditore, che non ha capacità competitive di mercato. L’imprenditore non si diverte a licenziare, preferirebbe assumere. I sindacati in genere intervengono a cose fatte, sarebbe meglio che potessero intervenire nel corso della vita normale della azienda. Gestire il trapasso è sempre doloroso, perché si tratta di dare l’estrema unzione, ma chi propone questa affermazione rovescia il rapporto causa effetto come se il sindacato fosse la causa dei licenziamenti. Non è così, il sindacato cerca delle soluzioni ma non può fare miracoli specie se la crisi è strutturale o di mercato. Ma persone che non si intendono di economia sbagliano imputando al sindacato colpe che non sono le proprie. Probabilmente sarebbe meglio nelle crisi intervenissero manager di provata esperienza.
