L’abominevole politica del governo israeliano
imm. da web
di Antonio Bianco
Il governo Israeliano guidato da Netanyahu cattura i pacifisti della Global Sumud Flotilla in acque internazionali, li ammanetta mani e piedi, li tortura, li umilia, pratica la violenza fisica e alle donne anche quella sessuale.
In dispregio al diritto internazionale e contrario ad ogni senso di umanità, Israele impone l’ingiusta detenzione di persone incensurate, non terroristi, private della loro identità e identificati con un numero allacciato al polso. La memoria corre veloce verso il passato, applicano le nefandezze messe in atto dai nazisti contro gli ebrei considerati oggetti, non persone. Il governo Meloni con estremo ritardo ha assunto una posizione chiara convocando l’ambasciatore israeliano in Italia, azione tardiva e spuntata in quanto ha votato contro la sospensione degli scambi commerciali tra Israele e l’Unione Europe. Amesty International (24 aprile 2026) proponeva di congelare tali relazioni economiche che sono l’equivalente di “42,6 miliardi di euro nel 2024” così ripartiti: “15,9 miliardi di euro per esportazioni israeliane verso l’UE e 26,7 miliardi di euro per esportazione dell’Ue verso Israele”. Fatto, ancor più insolito, il governo Meloni ha ritenuto responsabile dell’accaduto solo il ministro Itamar Ben-Gvir e non il governo israeliano. Tant’è che un autorevole giornale ha chiesto “di ritirare il veto alle sanzioni europee contro Israele e di non limitarsi a quelle individuali – e di comodo – nei confronti del solo ministro Itamar Ben-Gvir (Il Fatto Quotidiano,24 maggio 2026).
Il panciuto ministro Ben-Gvir, non può essere il parafulmine dell’abominevole politica praticata dal criminale Netanyauh nei confronti del quale la Corte Penale Internazionale (CIP) il 21 novembre 2024 “ha emesso mandato d’arresto”…”per crimini di guerra e crimini contro l’umanità” (Internazionale, 21 novembre 2024).
L’Italia non sia complice di Israele, siano di monito le parole di Papa Leone XIV: “restiamo umani”.
