09/03/2026
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La legge della giungla stritola il Meridione

Camera dei Deputati - Comunicazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi sul Recovery plan

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 26-04-2021 Roma Politica Camera dei Deputati - Comunicazioni del Presidente del Consiglio Mario Draghi sul Recovery plan Nella foto Il PNRR Photo Roberto Monaldo / LaPresse 26-04-2021 Rome (Italy) Chamber of Deputies - Communications by Prime Minister Mario Draghi on the Recovery plan

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di Antoni Bianco

La guerra tra Russia e Ucraina mette il bastone fra le ruote al PNRR, piano azzoppato
dall’aumento dei prezzi dell’energia e del grano, effetti negativi che moltiplicano quelli della
pandemia. La nuova emergenza, afferma la Presidente del Senato Elisabetta Casellati,
intervenuta a Manduria (Taranto) ai forum in Masseria, impone che: “L’Europa deve pensare
ad un piano Marshall. Diversamente questa crisi rischia di pesare su alcuni Paesi più che su altri e
così non può essere”.

Senza scelte precise si rischia di affossare inesorabilmente le aree più
deboli, incluso il Meridione, che è quella più povera e sottosviluppata dell’UE. Si impone di
mettere in campo ulteriori risorse economiche che, secondo la Ministra Mara Carfagna,
l’UE deve captare emettendo bond europei finalizzati a contrastare le rovinose
conseguenze della guerra.

In questo scenario di girone dantesco il PNRR, nato per porre
rimedio alla Pandemia, arranca, non tutti gli obiettivi fissati sono stati raggiunti, mancano
alcune riforme ritenute necessarie dall’Europa per il trasferimento delle risorse finanziarie
all’Italia, quali la riforma del catasto immobiliare e delle pensioni. Ancor oggi la pianta
organica dei comuni meridionali e sottodimensionata non solo per il blocco del turnover
ma anche per l’impossibilità di sostituire il personale in pensione a causa del predissesto
finanziario.

Il concorso per l’assunzione del personale a tempo determinato per i comuni
del Sud, programmato dai Ministri Brunetta e Carfagna, non ha coperto tutti i posti,
rendendo arduo l’obbiettivo per gli enti locali meridionali di impegnare tutte le risorse
indicate nel PNRR. Come uno sciacallo, il sindaco di Milano Giuseppe Sala si è lanciato
sulla preda moribonda, proponendo che i denari inutilizzati siano destinati ai comuni che
hanno la capacità di programmare e di spendere i soldi del PNRR nell’interesse dei
cittadini.

Il solito razzismo miope che la dice lunga sul fatto che oggi il Paese è veramente
unito e coeso, in realtà è frantumato in tante piccole patrie, in competizione tra loro, che
ritengono vetusto il principio di uguaglianza e di solidarietà in una comunità globalizzata
che impone la legge della giungla.

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