Febbraio 23, 2024

Il Sindaco di Milano Beppe Sala: tutto a me, niente a te!

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di Antonio Bianco

 Nell’incontro di “Italia domani” del 13 dicembre 2021, promosso dal governo sul PNRR, è intervenuto il Sindaco di Milano Beppe Sala che ha messo in luce le capacità della sua amministrazione di programmare bandi di circa 5 miliardi che daranno un nuovo volto alla città, con la prospettiva di spendere 1 miliardo all’anno nei prossimi cinque anni. Concorda sulla prospettiva di mettere in campo il 40% dei denari del PNRR a disposizione del Mezzogiorno, poi aggiunge: “L’Italia ha una lunga storia – chiosa ancora – di utilizzo minimo dei fondi europei. Se tutti sono in grado di utilizzare al meglio la propria parte, bene. Altrimenti Milano è pronta”.  Un vero signore che stravolge il motto dei tre moschettieri “uno per tutti, tutti per uno” in: tutto a me, niente a te! Puro egoismo! Privilegia il particolare pensando di essere vincente liberandosi della zavorra Sud. Pur potendo aver nell’immediato un’apparente vantaggio, in realtà, nel lungo termine, si diventa dei nani nel confronto con i paesi leader d’Europa.

La potenza di una nazione è data da un numero elevato di abitanti e da infrastrutture all’avanguardia presenti sull’intero territorio trasformato in fucina di talenti che, remando insieme, trasformano il Paese in una potenza economica che non lascia indietro il Meridione terra di sottosviluppo e di emigrazione. La frase del Sindaco di Milano Beppe Sala riproduce il mantra, ottuso e senza via di sbocco, del Sud palla al piede del Nord virtuoso. Eppure è stato riconosciuto, al netto di errori e sprechi presenti in ogni zolla dell’italico Paese, che la pianta organica degli enti locali meridionali sono sottodimensionate come quella di Napoli, che conta la metà dei dipendenti necessari per far marciare la macchina amministrativa. Divari nei servizi e nei diritti di cittadinanza, sottolineati dal rapporto dello Svimez 2021 individuati nella mancanza degli asili nido, del tempo prolungato nella scuola dell’obbligo, dell’inesistenza dell’alta velocità. Manca il progetto che consideri i porti meridionali di Augusta, di Gioia Tauro, di Taranto, di Napoli la passerella ideale protesa nel Mare Nostrum che facilita gli scambi commerciali con l’Asia e l’Africa e abbrevia il trasferimento delle merci verso l’Europa, favorendo l’occupazione e l’aumento del PIL nel Meridione. Scendi dal trono, Milano è il retro bottega della Mitteleuropa.


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