Il referendum contro l’Autonomia differenziata innervosisce Calderoli
Calderoli ha una crisi di nervi
Calderoli ha una crisi di nervi, reputa il referendum divisivo e contrario alla costituzione. L’insofferenza, oramai, coinvolge i piani alti della Lega, con Salvini e Zaia schierati, a muso duro, a controbattere le affermazioni di Francesco Saverio, vice presidente della Cei (Conferenza Episcopale Italiana), il quale ha manifestato la contrarietà dei vescovi italiani alla riforma dell’Autonomia differenziata: una legge che divide il Paese e rischia di rendere ancora più «povero e spopolato» il Meridione. Sempre durante un’intervista a “Repubblica” sostiene che: “Il Sud ha capito che la riforma è un cavallo di Troia per creare due Italie: una prospera, l’altra abbandonata a se stessa. Ne percepisce il pericolo mortale”.
Il Paese è già diviso in due, da antiche disuguaglianze e discriminazioni che affondano le loro radici nelle infondate teorie lombrosiane, basate sull’esame dei tratti somatici che delineavano l’appartenenza dei meridionali alla cattiva genia dei delinquenti e malfattori.
Fa finta di ignorare che lo Spacca Italia renderà irreversibile le sperequazioni socio economiche presenti fra le due aree del Paese, alimentate dalla spesa storica che ogni anno trasferisce al Nord 60 miliardi di euro necessari a mantenere in vita il tempo prolungato nella scuola dell’infanzia, l’alta velocità che si dirama in tutto il Centro-Nord, i trasporti locali adeguati alla domanda e prestazioni sanitarie efficienti.
Il referendum cercherà di ripristinare il principio di uguaglianza, di ridurre le discriminazioni legate alla residenza e rivitalizzare la solidarietà verso le aree più fragili, al fine di preservare l’unità e la coesione territoriale. Proseguiamo a votare on line il referendum contro l’Autonomia differenziata al fine di impedire la balcanizzazione dell’Italia.
https://pnri.firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/500020

