10/03/2026
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Il governo vuole approvare i LEP dimenticando il Meridione

Calderoli-Melonip
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di Antonio Bianco

Sono ai nastri di partenza i Livelli Essenziali delle Prestazione (LEP). Il ministro Calderoli ha nominato la cabina di regia che, insieme al governo, definirà i LEP stabilendo i diritti e le risorse da destinare alle regioni che hanno fatto richiesta del regionalismo differenziato. Nella commissione vi sono i “lumbard” della prima ora come Andrea Giovanardi, docente di diritto tributario, che ebbe un compito fondamentale nelle trattative tra Stato e la regione nelle pre-intese del 2018.

I LEP avranno valore su tutto il territorio nazionale senza che si sia messo mano al divario socio-economico provocato negli ultimi 20 anni dalla spesa storica, che ha incrementato la sperequazione tra le due aree del paese. Non si possono approvare i LEP senza che sia varato un piano di intervento, almeno decennale, sulle infrastrutture del meridione, privo di treni ad alta velocità e di un trasporto locale su gomma e rotaie che possa agevolare i pendolari che, nella maggior parte dei casi, usano l’auto. Senza contare i danni irreparabili alla salute umana e all’ambiente per l’inquinamento prodotto dagli scarichi delle automobili.

Il meridione è abbandonato al suo destino, non è solo l’area più povera dell’UE, ma anche quella che perde 100 mila persone ogni anno che si dirigono verso il Nord Itali e l’Europa. Una grande riserva indiana abitata da anziani e priva delle forze vitali dei giovani che, forzatamente, vanno alla ricerca del lavoro, non più con la valigia di cartone legata con lo spago, ma con titoli professionali conseguiti nelle università meridionali, attratti dai territori ad elevata industrializzazione. Il governo non rappresenta tutti gli italiani, ma difende i territori ricchi dimenticando il principio di uguaglianza e solidarietà trasfuso nella Costituzione dai padri costituenti.

Ci avviamo mestamente verso la nascita di due aree presenti sullo stesso territorio, equiparabili ai coniugi separati in casa, i diritti di cittadinanza saranno definiti dalla ricchezza del territorio in cui si vive e non più dall’appartenenza allo stesso popolo.

fonte immagine: ilMonito

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