Il giuramento non è solo un atto formale?
Newly sworn in Italian Premier Giorgia Meloni, center, and her Cabinet pose for a family photo at Quirinal presidential palace in Rome, Saturday, Oct. 22, 2022. Meloni assembled the country's first far-right-led government since the end of World War II and becoming the first woman to obtain the premiership. (AP Photo/Alessandra Tarantino)
di Antonio Bianco
Il governo ha giurato, oggi chiede la fiducia al parlamento, un percorso privo di inciampi per la Meloni.
L’aver giurato di “osservare lealmente la Costituzione e le leggi” impone alla Meloni di ritenere tutti i cittadini uguali davanti alla legge. Dovrà consentire, ad ognuno, senza distinzioni territoriali, il pieno godimento dei diritti di cittadinanza al fine di preservare l’unità e la coesione territoriale, mettendo in atto azioni di solidarietà e di cooperazione con i territori più fragili.
I dicasteri assegnati alla Lega, come quello dell’economia e finanze a Giancarlo Giorgetti, le infrastrutture e trasporti a Matteo Salvini e gli affari regionali e delle autonomie a Roberto Calderoli, mostrano la volontà politica di mettere in chiaro che il regionalismo differenziato, voluto anche dalle opposizioni, è una priorità del programma di governo. Tale riforma precluderà la possibilità che l’Italia resti un paese unito e coeso, così come prevede la Costituzione.
Non può essere messo in atto il regionalismo differenziato senza i Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP) che assicurerebbero, a mala pena, diritti minimi ai meridionali, oggi, stranieri in patria, costretti a emigrare in cerca di lavoro e di cure appropriate per le patologie contratte. Se il giuramento non è un atto formale, ma pregno di contenuti, il governo dovrà destinare in bilancio il 36% della spesa pubblica allargata per le infrastrutture nel meridione, come previsto dalla legge del 2018. Inoltre l’80% del Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC), approvato in sede UE, va speso per la rinascita di quest’area la più povera dell’Europa. Infine si dovrà dotare i Comuni meridionali di sufficiente personale per predisporre i progetti e spendere il 40% dei fondi del PNRR. Se tutto questo non accadrà, quel giuramento è da gettare alle ortiche.
fonte foto: Post
