Giovani e occupazione, Ditto: “Per la Campania 2026 ultima chiamata per una svolta”
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L’imprenditore campano lancia un appello al neogovernatore Roberto Fico: “Il lavoro giovanile al centro dell’agenda”.
NAPOLI – In Campania il tema del lavoro giovanile resta centrale nel dibattito pubblico, ma spesso privo di una direzione chiara e continuativa. A sottolinearlo è Enrico Ditto, imprenditore e attivista campano, volto noto della formazione professionale e dell’hospitality, che lancia un appello al neogovernatore Roberto Fico: “Per la Campania è probabilmente l’ultima chiamata per una svolta. Al centro della sua agenda deve esserci il lavoro giovanile, altrimenti tra cinque anni parleremo di una regione senza più giovani”.

Formazione come fondamento del lavoro
Ditto evidenzia come la formazione non possa essere trattata come un capitolo accessorio, ma debba rappresentare il fondamento su cui costruire occupazione stabile e competenze solide. “Senza una strategia chiara sulle competenze, il lavoro rischia di restare una promessa che si rinnova a ogni legislatura”, afferma.
I limiti delle politiche passate
Secondo Ditto, uno dei problemi principali è la frammentazione degli interventi: misure isolate, progetti brevi e sperimentazioni che non lasciano traccia. “Questa discontinuità rende difficile per i giovani orientarsi e per i territori costruire risultati duraturi. Serve una programmazione pluriennale, leggibile, che dia certezze e consenta a chi studia o si forma di sapere che sta investendo il proprio tempo in un percorso riconoscibile”.
2026 come anno decisivo
Il 2026 può rappresentare un passaggio cruciale se si sceglie di puntare sulla qualità e sulla stabilità delle politiche pubbliche. “La formazione deve tornare a essere un investimento strutturale, non una risposta emergenziale. Quando manca continuità, si disperdono risorse e si alimenta sfiducia, soprattutto tra i più giovani”, osserva Ditto.
Imprese e orientamento
Ditto richiama l’attenzione sul ruolo delle imprese, che devono diventare interlocutori stabili nella costruzione dei percorsi formativi. Apprendistato e alternanza scuola-lavoro possono essere strumenti efficaci se inseriti in un quadro chiaro e duraturo. Altro elemento centrale è l’orientamento, inteso come accompagnamento continuo: “Aiutare una persona a comprendere le proprie capacità e le opportunità disponibili è un investimento che riduce errori, abbandoni e precarietà”.
L’appello al neogovernatore Roberto Fico
Guardando alla prossima legislatura regionale, Ditto invita il futuro Presidente della Regione Campania a mettere formazione, competenze e continuità delle politiche al centro dell’azione di governo. “La Campania dispone di energie e talenti che non possono essere lasciati nell’incertezza. Il 2026 può essere l’anno in cui si cambia metodo, puntando su politiche serie, stabili e orientate ai risultati. I giovani non chiedono scorciatoie, ma percorsi credibili su cui costruire il proprio futuro”.
