10/03/2026
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“Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta”

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Le parole dell’inno di Mameli “Fratelli d’Italia, l’Italia s’è desta” accompagnano la campagna referendaria contro l’autonomia differenziata: il voto on line ha superatole le 500 mila firme ed insieme a quelle raccolte con i banchetti si corre verso 1 milione di sottoscrizioni. Ad esse si aggiungono i ricorsi alla Consulta delle regioni Puglia, Campania, Sardegna, Toscana contro la legge Calderoli (legge n.86 del 2024).

Lo Spacca Italia renderà irreversibili le differenze socio-economiche tra le due aree del paese e decreterà la rottura dell’unità e della coesione territoriale del paese se, prima della sua approvazione, non si provvederà a dotare il Sud di infrastrutture moderne. Giorgio Mulè, vice presidente di Forza Italia della camera, è netto: “L’Autonomia differenziata è una legge monca di pezzi fondamentali”, prosegue: “O la completiamo o rischiamo di essere bocciati al referendum” (Quotidiano del Sud del 23/8/2024). È evidente la preoccupazione di Forza Italia di perdere consensi presso l’elettorato meridionale e del mondo cattolico, l’osservatorio voluto da Tajani va nella direzione di evitare gli stravolgimenti della legge Calderoli. Forza Italia è contraria alla firma delle intese tra le regioni del Nord ed il governo italiano per la devoluzione delle materie indicate nell’art 116, 3 co. della Costituzione, sin tanto che non saranno finanziati i LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni), diversamente ci sarà il voto contrario in parlamento. Occorre avviare la parificazione dei diritti di cittadinanza e renderli uguali per tutti gli italiani senza che siano collegati alla nascita nelle regioni ricche del Nord. Tant’è che, oggi, i meridionali sono condannati alla migrazione forzata in cerca di lavoro o per avere cure tempestive ed appropriate. La partita è aperta, la fibrillazione nella maggioranza è alta ed è ampliata dalla proposta di Forza Italia di concedere la cittadinanza con il completamento di un ciclo di studi (ius scholae) alla quale è contraria la Lega e Fratelli D’Italia. L’autunno svelerà le carte, per il momento sono solo dichiarazioni estive.

Antonio Bianco

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