18/04/2026
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Dall’Homo Economicus all’Homo Fraternus: l’arte come “positivizzazione economica sociale”

diritti universali
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Un modello che nasce dal Basso Volturno mentre ad Assisi si discute di un’Economia Universale basata sui Diritti Umani.

di Bruno Marfé

Mentre è in corso ad Assisi la Conferenza mondiale “Verso un’Economia Universale basata sui Diritti Umani” (16–18 ottobre), il progetto del Museo Diffuso dei Diritti Umani nell’Arte a Castel Volturno si propone come risposta concreta alla grande sfida lanciata dal convegno: trasformare beni confiscati e periferie in centri di una nuova “meso-economia” fondata sulla dignità umana.

L’evento umbro, inaugurato oggi, sta ponendo al centro del dibattito accademico e politico l’urgenza di superare l’attuale modello economico — descritto dal direttore della Cattedra UNESCO Francesco Vigliarolo come “spogliato di ogni dimensione etica e ossessionato dalla positivizzazione economica puramente matematica”. Il confronto tra economisti, filosofi ed esperti — che proseguirà con tavole rotonde dedicate a Società, Finanza, Ambiente ed Educazione — ruota attorno a un obiettivo comune: oltrepassare l’Homo Economicus e costruire un’economia realmente universale, radicata nei Diritti Umani.

Castel Volturno: la periferia diventa centro ontologico

In questa prospettiva, il Basso Volturno — da sempre percepito come periferia — diventa protagonista. Proprio qui nasce “L’Arte per i Diritti, dal Basso Volturno al Mondo”, progetto che trasforma un territorio simbolo di marginalità e illegalità in un laboratorio internazionale di “meso-economia”, ovvero quel livello intermedio di azione collettiva e territoriale che sarà al centro dell’intervento del Prof. Emerito Wolfram Elsner durante il panel “Economia e Società”.

La collezione permanente, frutto della rassegna internazionale HUMAN RIGHTS? (con oltre 400 opere di 1.200 artisti globali), realizza un “ponte etico” dal Nord al Sud del mondo: dalla Campana dei Caduti di Rovereto alla frontiera dell’accoglienza rappresentata da Castel Volturno.

Dalla criminalità al bene comune

Il cuore pulsante del Museo Diffuso sarà il Centro Fernandes della Caritas. Ma la vera innovazione consiste nell’utilizzare gli immobili confiscati alla criminalità organizzata come sedi periferiche del museo.

È un esempio concreto di quella “ragione ontologica delle persone” evocata dal Prof. Roberto Mancini: trasformare luoghi di illegalità in centri di cultura e legalità. Un passaggio simbolico e operativo che significa:

  • sostituire l’interesse individuale (profitto criminale) con il valore universale dei Diritti Umani;
  • attuare la fraternità — ispirazione francescana e principio fondante della Carta del 1948 — nelle aree più fragili del Paese.

Temi caldi: l’arte risponde al convegno

Il progetto risponde direttamente ai temi affrontati ad Assisi in questi giorni:

  • Acqua e Ambiente: la sezione HUMAN RIGHTS? H2O si allinea al tema della gestione equa delle acque, oggetto dell’intervento di Chiara Biscarini (Cattedra UNESCO di Perugia).
  • Diritto al Lavoro e Dignità: le sezioni HUMAN RIGHTS? @WORK e #DIGNITY offrono risposte concrete alla crisi occupazionale e alla lotta contro il lavoro forzato, accogliendo la richiesta del Dr. Federico Sisti (Camera di Commercio dell’Umbria) di sviluppare innovazioni sociali pratiche per i Diritti Umani.

Un modello coerente con l’“Economia Universale”

Il Museo Diffuso dei Diritti Umani nell’Arte non è un’iniziativa isolata, ma un modello operativo coerente con i principi di Economia Civile e di Solidarietà che la Conferenza mondiale di Assisi sta invocando. Dimostra che la libertà individuale e il bene comune non sono in conflitto, e che anche un territorio complesso può diventare un centro di innovazione etica globale.

Mentre ad Assisi prosegue il dibattito su come “rimettere la persona al centro”, a Castel Volturno l’arte sta già scrivendo il primo capitolo di un’economia che non si misura sui consumi, ma sui Diritti Umani.

✅ Nota redazionale: Questo articolo prende spunto e si ispira ai temi affrontati durante la Conferenza mondiale in corso ad Assisi, integrando i contenuti con esempi e iniziative sviluppate nel territorio di Castel Volturno.

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